Il Tirreno

Grosseto

«E ora chiedo i danni a Scarlino Energia»

«E ora chiedo i danni a Scarlino Energia»

Il superconsulente Rabitti: «Mi querelarono per pareri tecnici corretti. Adesso ne risponderanno»

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GROSSETO. Tra le molte questioni ancora aperte lasciate dalla strana vicenda della prima autorizzazione rilasciata dalla Provincia a Scarlino Energia, ce n’è una che sembrava dimenticata e che invece potrebbe aprire a breve un nuovo clamoroso fronte giudiziario.

A rinfrescare la memoria ci pensa Paolo Rabitti, il superconsulente (è l’uomo che ha affiancato le procure di mezza Italia in tutte le più grandi inchieste sull’inquinamento industriale degli ultimi vent’anni) del Comune di Follonica al quale si deve in gran parte il lavoro tecnico che condusse la commissione d’inchiesta pubblica a esprimere il suo parere contrario alla Via per l’inceneritore di Scarlino.

«Quella commissione fu voluta dalla Provincia di Grosseto – ricorda Rabitti – un cui funzionario ne era presidente. Di fronte a quel parere negativo, era quantomeno logico che la Provincia avviasse una nuova procedura di Via avvalendosi della “sua” stessa commissione. Invece no. Scarlino Energia querelò l’intera commissione per via di quel parere, e la Provincia decise di sciogliere quell’organismo e di affidare l’incarico di approfondire l’argomento a un nuovo soggetto, il professor Focardi. Come se, per fare un esempio, un cittadino contestasse un provvedimento dell’ufficio urbanistica e il Comune invece di chiedere chiarimenti a quell’ufficio girasse la pratica a un ufficio diverso».

Il punto è che ora, due anni e mezzo dopo, il Consiglio di Stato ha sancito in via definitiva che il parere della Commissione era corretto. «Intanto però l’avvocato per difendermi dalla querela me lo sono dovuto nominare io. Ancora non so se la Procura di Grosseto ha archiviato o no quella querela. Ma spero di avere presto una risposta, perché poi mi muovo io». Con una denuncia in sede penale, e soprattutto civile, per diffamazione e per vedersi risarcito da Scarlino Energia il danno di immagine e professionale che ritiene di aver subito».

«Ma il punto vero su cui riflettere – chiosa Paolo Rabitti – è un altro. Perché, se i miei rilievi tecnici erano corretti, è arrivata quella querela? L’unico effetto che ha sortito, è stato quello di accelerare lo scioglimento della commissione di inchiesta, che infatti fu immediatamente dopo “liquidata”».(e.g.)

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