Il Tirreno

Grosseto

Da tre anni aspetta i titoli postali

di Fiora Bonelli
Da tre anni aspetta i titoli postali

L’odissea di una donna: sua madre è morta ma all’ufficio non riescono a trasferirle i soldi sul suo conto corrente

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CASTEL DEL PIANO. Altro che internet veloce. Dopo tre anni dalla morte della mamma, una figlia (unica erede) non ha ancora visto trasferire sul suo conto corrente aperto alle Poste Italiane di Castel del Piano, i titoli depositati lì dalla madre e oltretutto non riesce a sapere nulla di certo sulla pratica.

È per questo che se la situazione non si sbloccherà subito, la signora Anna sarà costretta ad affidarsi a un avvocato. Ma andiamo con ordine, perché l’odissea che la signora ha percorso ha del surreale: «Il 16 novembre di tre anni fa si apriva la successione di mia mamma Maria Mariani, che era intestataria, tra l’altro, di alcuni titoli presso l’ufficio postale di Castel del Piano delle Poste Italiane S.p.A. - racconta la signora Anna. Il 26 fenbbraio veniva consegnata all’ufficio postale, sempre a Castel del Piano, tutta la documentazione necessaria per intestarmi i titoli di mia madre, quale unica figlia erede». Nulla di strano, fino a qui.

Passano 7 mesi circa, e non ricevendo informazioni sugli sviluppi della pratica, il 6 settembre del 2010, la signora presenta all’ufficio postale di Castel del Piano una lettera di reclamo controfirmata dal direttore.

E siamo solo agli esordi. Spiega la stessa signora: «Nel frattempo alle poste stava cambiando il direttore e a David Rossi era subentrato Sergio Cicaloni, che mi spiegò, subito al suo arrivo, che non riusciva a trovare più la documentazione consegnata a febbraio. Così il 28 gennaio dell’anno scorso, ho presentato una nuova domanda di trasferimento del servizio di custodia dei titoli intestati a mia mamma. Il 31 marzo 2011 con raccomandata le Poste Italiane mi comunicavano che il conto corrente di appoggio dei titoli ancora intestati a mia mamma presentava un saldo negativo e che, per tale ragione, lo avrebbero chiuso. Il 31 agosto 2011 il direttore dell’ufficio di Castel del Piano mi ha fatto aprire un libretto di risparmio nominativo per collegarlo ai titoli ancora intestati a mia mamma, ma successivamente lo stesso direttore mi disse che questo libretto non poteva essere utilizzato per la gestione dei titoli e che, quindi, l’operazione fatta era inutile». Tra settembre e ottobre, la donna è andata più volte all’ufficio postale di Castel del Piano per ottenere informazioni sugli sviluppi, ma nemmeno il direttore era in grado di dare alla donna nessuna spiegazione, dicendo che tutto dipendeva, volta per volta, da Roma o da Firenze. «In una di queste circostanze il direttore - dice la donna - mi ha anche riconsegnato alcuni documenti originali che erano stati presentati all’ufficio postale per la voltura dei titoli di mia mamma. Quindi all’ufficio non c’era più, e nuovamente, la documentazione necessaria per la istruzione della mia pratica».

Sono passati due anni, senza nulla di fatto. La signora Anna aggiunge che «l’11 aprile 2012 e l’8 maggio 2012 su richiesta del direttore - spiega - presentavo una nuova domanda di trasferimento del servizio di custodia dei titoli intestati a mia mamma e aprivo un nuovo conto corrente di collegamento. Il 27 giugno 2012 inviavo una raccomandata di protesta al Responsabile Area Toscana – Umbria delle Poste Italiane S.p.A., non ricevendo nessun riscontro. Ad oggi non si hanno notizie sui tempi di definizione della pratica”. La signora a un quadro di riferimento che parla da solo aggiunge una breve considerazione: «Sottolineo la natura semplice della pratica e il carattere macroscopico e reiterato del disservizio subito: sono l’unica figlia ed erede di mia madre, ho sempre presentato tutti i documenti richiesti, sono quasi tre anni che non riesco ad intestarmi i titoli di mia madre, con tutti i problemi connessi all’impossibilità di usufruire dei soldi che mi spettano per legge, sono quasi tre anni che non riesco ad avere spiegazioni di quello che sta succedendo, del perché ho dovuto presentare tre istanze in tre momenti diversi, del perché ho dovuto aprire conti correnti e libretti postali poi risultati inutili. È evidente che se entro brevissimo tempo la situazione non si sblocca, sarò costretta a rivolgermi a un avvocato di fiducia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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