Sicurezza
Sel: «Sbagliato il taglio delle Province»
GROSSETO. Sel interviene sui tagli delle Province e la progressiva perdita di democrazia del nostro paese. «Per troppi anni la Sinistra, intendendo partiti, movimenti, sindacati, giornali,...
GROSSETO. Sel interviene sui tagli delle Province e la progressiva perdita di democrazia del nostro paese.
«Per troppi anni la Sinistra, intendendo partiti, movimenti, sindacati, giornali, intellettuali e opinion leader, ha demandato al populismo i temi più importanti della sua agenda politica. Anche il dibattito che si è svolto in Italia sulla complessa questione degli sprechi nella Pubblica Amministrazione ha finito per concentrarsi esclusivamente sulle province, prese di mira come “ente inutile”, perdendo l'occasione per ragionare davvero sul tema centrale del riassetto istituzionale e sull’ottimizzazione della amministrazione pubblica».
«Negli ultimi anni in si è proceduto a cancellare le circoscrizioni, a tagliare la rappresentanza nei comuni, ad eleggere i rappresentanti in parlamento senza veramente poterli scegliere e adesso si vuole anche svuotare le Province trasformandole in un organo non più eletto dal popolo. Il risparmio è stato e sarà risibile ma il risultato ottenuto è stato il ridimensionamento della democrazia e l'allontanamento delle scelte dalla possibilità di controllo e di influenza da parte dei cittadini; nel contempo nulla si è fatto per combattere i veri sprechi e la malapolitica. Anzi, abbiamo assistito alla moltiplicazione di Ato, consorzi e società partecipate con competenze che proprio le Province avrebbero potuto assumere nel segno di una riorganizzazione più efficace ed efficiente. E così la democrazia si allontana: al posto delle Province si formeranno Enti di secondo livello di proporzioni gigantesche basti pensare all’accorpamento di Grosseto con Siena: una mega provincia più grande di molte regioni. Avremo nuovi consigli provinciali, composti da nominati e non da eletti, in molti casi rispondenti a logiche di provenienza che cozzano con il sentire, e con il concetto di interesse pubblico. Con rammarico dobbiamo ammettere che il mandato degli elettori e la legittimità democratica in Italia finiranno per non contare più nulla: per questo non ci scandalizziamo quando il ministro Patroni Griffi, nominato da un Parlamento di nominati, si sveglia la mattina e propone di commissariare tutte le Province, elette a differenza sua, dal popolo italiano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google