Il Tirreno

Grosseto

Lasciano il figlio di 5 anni solo in casa

di Francesca Gori
Lasciano il figlio di 5 anni solo in casa

Scappa dall’abitazione e viene trovato per strada dai carabinieri, i genitori erano a cena fuori. Denunciati

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FOLLONICA. «Mi hanno lasciato a casa da solo perché ero in punizione». Parole uscite di bocca a un bambino di soli cinque anni, trovato dai carabinieri a vagare per la città alle dieci la sera. Un bambino sveglio e forse un po’ più grande per la sua età. Mercoledì sera la madre e il suo compagno, con la sorella maggiore avevano deciso di andare a cena fuori con un’altra coppia e con la figlia più grande. Ma lui aveva fatto il cattivo e così, per punizione, sarebbe dovuto restare a casa da solo. Non hanno fatto i conti con due cose, però. Che loro figlio sarebbe riuscito ad aprire la porta e che da solo, al freddo e in pigiama, si sarebbe avventurato per le strade di Follonica alla ricerca della sua mamma. Ma anche che i primi a trovarlo sarebbero stati i carabinieri della tenenza agli ordini del capitano Umberto Centobuchi, comandante della compagnia di Massa Marittima.

Tutto è cominciato mercoledì pomeriggio, quando il bambino, figlio di una donna di 30 anni, ha fatto una “marachella”. La madre e il compagno della donna, che ha 39 anni, hanno deciso che una giusta punizione sarebbe stata quella di lasciarlo a casa senza portare il piccolo a cena fuori con loro e con la sorella più grande. Ma a lui, quella soluzione non è piaciuta. Dopo qualche ora che la coppia era al ristorante con altri amici, il bambino ha preso la porta ed è uscito di casa. Ha cominciato a vagare per la città, incurante del pericolo che stava correndo. Era in pigiama e con le ciabattine, al freddo. Cercava la sua mamma. Il bambino sapeva dove erano andati a cena i genitori e stava cercando di raggiungerli. Fatte poche centinaia di metri dalla porta di casa, però, si è imbattuto in una pattuglia dei carabinieri. I militari della tenenza stavano facendo un servizio in città e in quel momento stavano passando appunto dalla strada lungo la quale camminava il piccolino. Erano circa le 22 e il bambino era infreddolito e un po’ spaurito.

«Sto cercando la mia mamma», ha detto ai carabinieri. Ha capito che di loro poteva fidarsi e ha spiegato a quei due uomini con la divisa addosso quello che era successo. Ha dato anche indicazioni precise: il piccolo ha detto ai carabinieri che la mamma era andata a cena con il suo compagno e la sorellina più grande, mentre lui era stato lasciato solo in casa perché era in punizione.

Fatto salire il bimbo a bordo dell'autoradio di servizio, dopo averlo tranquillizzato e fatto riscaldare accendendo il riscaldamento della gazzella, i carabinieri hanno cominciato a cercare la donna e il compagno che sono stati rintracciati qualche minuto più tardi all'interno di un noto pub ristorante della città del golfo, dove stavano cenando con un’altra coppia di amici e la figlia maggiore.

La mamma del bambino e il suo convivente trentanovenne sono stati invitati a seguire i carabinieri in caserma. Hanno cercato di farfugliare qualcosa poi, incalzati dai militari, hanno ammesso di aver lasciato il bimbo solo in casa perché in punizione, a causa del suo cattivo comportamento. Al termine degli accertamenti, i carabinieri non hanno potuto fare altro che informare la procura di Grosseto e quella del tribunale dei Minori di Firenze dell’episodio, denunciando la madre e il convivente per abbandono di minori in concorso.

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