Il Tirreno

Grosseto

Il presidente del consiglio minaccia le dimissioni

di Paola Villani

Stefanelli stanco degli attacchi all’amministrazione e del clima avvelenato A far traboccare il vaso l’interrogazione del Pdl sul mancato concorso per Magma

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FOLLONICA. Dimissioni annunciate ma non confermate: il presidente del consiglio comunale per la seconda volta pensa di lasciare il suo incarico. Lanfranco Stefanelli durante l’ultima riunione del Pd ha fatto presente ai suoi colleghi di maggioranza di essere intenzionato ad abbandonare l’incarico che fino a due anni fa era dell’attuale vicesindaco Andrea Benini, poi chiamato dal sindaco Eleonora Baldi, a sostituire Stefano Viviani, cacciato dalla giunta per divergenze di intenti. A portare Stefanelli a questa decisione sarebbe stata l’ultima interrogazione dell’opposizione nella quale il Pdl facendo riferimento a un incarico assegnato a quattro persone per l’allestimento del museo Magma, per il quale non è stato fatto un avviso pubblico e non è apparsa la delibera online sul sito del Comune (a quanto riportato dalla minoranza), accostava uno tra i selezionati a una persona della maggioranza. «Se è vero che tra un collaboratore e un membro della maggioranza di governo cittadino esiste un rapporto coniugale», si legge in fondo a quell’atto. Tra i nomi citati in tale interrogazione compare anche quello della compagna dello Stefanelli e anche se la minoranza non lo ha scritto apertamente l’accostamento è saltato subito agli occhi di tutti in città. L’aspra battaglia politica non parrebbe esser stata digerita dal presidente del consiglio di fatto nuovo alla politica, mondo in cui si è avvicinato solamente durante l’ultima campagna elettorale diventando uno dei maggiori sostenitori dell’attuale sindaco Baldi. E adesso per la seconda volta Stefanelli pare voler uscire dal palazzo municipale: la seconda volta appunto, perché già a fine agosto dell’anno scorso le stesse voci iniziarono a girare tra i bene informati. All’epoca a far traballare il presidente fu un consiglio comunale infuocato, in cui nella parte a porte chiuse, accadde il famoso episodio dei cellulari sequestrati ad alcuni consiglieri di minoranza per sospette registrazioni della discussione in corso. Un clima pesante difficile da reggere per quelli che di politica masticano poco. Ora torna nuovamente quella ipotesi: Stefanelli potrebbe andarsene anche se non è detto che non ci ripensi dato che in questi giorni non c’è neppure il sindaco, che sicuramente avrà da ridire su tale scelta, che potrebbe dare un ulteriore scossone alla maggioranza, specie a pochi giorni dall’udienza preliminare dove saranno decise le sorti di amministratori e dirigenti. Non è proprio tempo ora di grandi manovre o di nuove discussioni: molti leggono nell'esito dell'udienza il giro di boa definitivo di questa amministrazione e quindi le dimissioni non saranno prese bene.

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