Il Tirreno

Grosseto

Distraggono anziana e portano via la cassaforte e i soldi

di Francesca Gori
Distraggono anziana e portano via la cassaforte e i soldi

Due donne si sono finte amiche di sua figlia per entrare e hanno coperto i rumori della mazza per rompere il muro

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CINIGIANO. Quando si sono presentate alla porta del podere di Poggio Colonna sapevano che in quella casa viveva una donna sola, anziana, e che sua figlia non era lì con lei quel pomeriggio. Avevano studiato bene le abitudini di quella famiglia, sapevano probabilmente a che ora usciva la figlia e anche a che ora sarebbe tornata a casa.

La signora, che ha 77 anni, ha aperto la porta di casa e come si fa tra persone educate, ha fatto accomodare in cucina, per offrire loro un caffè, le due donne che si erano presentate come amiche della figlia. Senza pensare nemmeno per un attimo che quella non era una visita di cortesia, ma un modo per distrarla e permettere a due complici di portare via la cassaforte dalla camera da letto. Lasciando la padrona di casa senza parole.

A Cinigiano, nel Podere Colonna, la vita scorre generalmente tranquilla.

La serenità di una famiglia però è stata turbata da un episodio che ha quasi dell’incredibile.

Martedì pomeriggio l’anziana era in casa, da sola. Sua figlia, che abita lì con lei, non era ancora tornata a casa. Quando ha sentito il campanello e ha visto le due donne, entrambe sulla quarantina, ben vestite e con l’aria tranquillizzante davanti alla porta di casa sua, ha creduto davvero che fossero amiche di sua figlia. «Accomodatevi, non è ancora tornata, ma sarà qui tra poco, potete aspettarla». L’ospitalità, soprattutto in campagna, è ancora una cosa sacra. E l’anziana non ha trovato nulla di strano nel far sedere in cucina le due donne.

Dalla porta ha visto che c’erano anche due uomini che le accompagnavano. Loro sono rimasti in auto, probabilmente - ha pensato l’anziana - sarebbero tornati più tardi a prendere le loro amiche. E invece la visita al podere di Cinigiano ha preso un’altra piega. Mentre le due donne continuavano a parlare con la signora, picchiettando sul tavolo e spostando continuamente le sedie sulle quali erano sedute, i due uomini sono entrati in camera da letto. E con una mazza hanno cominciato a lavorare per togliere dal muro e portare via la piccola cassaforte dell’anziana. Dalla cucina, che non è troppo vicina alla camera da letto, però, la donna avrebbe dovuto sentire dei rumori. O meglio, li avrebbe sentiti se le due finte amiche della figlia non avrebbero fatto tutto quel frastuono. Se non avessero spostato continuamente le sedie, se non le avesse trascinate, se non avessero continuato a picchiettare continuamente sul tavolo. La signora non si è accorta di nulla finchè non è rimasta sola in casa. Dopo che le due donne se ne sono andate, senza aspettare il ritorno della figlia della settantasettenne, l’anziana è entrata nella sua camera da letto e ha trovato il buco nel muro. La cassaforte non c’era più. Dentro la signora aveva lasciato soltanto cento euro e qualche titolo di credito.

L’anziana, quando è tornata la figlia a casa, non sapeva come fare a rccontare quello che era successo. Poi, passato lo scoramento, ha deciso di andare dai carabinieri di Cinigiano a sporgere denuncia. Non è la prima volta che nella zona, gli anziani vengono fregati in questo modo.

La signora, però, qualche dettaglio ai militari agli ordini del capitano Massimo Turlà li ha raccontati. Ha descritto le due donne e ha anche spiegato che l’auto sulla quale viaggiavano i due complici era un’auto scura. Non è tantissimo, ma è comunque una traccia dalla quale partire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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