Finanza
Cartacce e rifiuti in strada a lungo
La protesta di un cittadino: «Nessuno sembra preoccuparsi del decoro urbano»
GROSSETO. Un anno fa si era rivolto al Tirreno per segnalare il solito problema: escrementi, cartacce, cestini stracolmi. Di tempo ne è passato, compresa una polemica con l’assessore Tei, «che non mi ricevette per un mese malgrado le mie numerose richieste», ma la storia in fondo non è cambiata.
Anzi. Mario Castori, un abitante di Barbanella, rincara la dose. Ne farebbe a meno, ma tiene alla sua città, non riesce ad accettarla nel suo degrado. Le sue frequenti passeggiate con il cane, nella zona dello stadio e anche nel centro storico sono costellate di imprecazioni e scatti d’ira per quanto osserva e non digerisce.
«È possibile che le siepi che circondano lo stadio Zecchini siano piene di rifiuti di cibi, cellophane, tovaglioli e nessuno faccia niente? Io sto mandando continui solleciti al Coseca, almeno da luglio, sia per la situazione di via Giulio Cesare, Sauro che per la mia zona di Barbanella, ma nessuno interviene».
E non è che avvicinandosi al centro e alle Mura la situazione generale migliori. Tanto che stanco di assistere sempre allo spettacolo dei cassonetti non svuotati, si è armato di macchina fotografica per dare un’idea più concreta.
« In via Porciatti uno dei cassonetti più in vista della città è rimasto carico di spazzatura per tre giorni, con i sacchetti sparpagliati a terra - dice Castori - Senza dimenticare il perimetro dello stadio e la pista ciclabile, dove i cestini vengono svuotati sempre con grande lentezza».
Gli attesi provvedimenti del Comune, come le ronde, o le macchine civetta del resto non si sono visti. «E io continuerò a vigilare personalmente, finchè Grosseto non sarà tornata una città pulita».
Matteo Baccellini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
