Finanza
«Aumenti imposti dal governo»
L’assessore alla casa: «E ora la convenzione è scesa a soli 20 anni»
GROSSETO. L’assessore Ceccarelli interviene sulla denuncia di Fabrizio Rossi sull’aumento (tre volte tanto)dei diritti di superficie per le aree Peep.
«Il consigliere Rossi – scrive – critica i nuovi corrispettivi relativi alla trasformazione dei diritti di superficie in diritti di proprietà delle aree Peep ma, come spesso gli capita, fa un po' di confusione. Gli aumenti sensibili non nascono dalla presunta insensibilità della giunta verso la crisi economica e sociale ma da precise normative nazionali. Sia la la prima manovra anticrisi del governo Berlusconi, nel luglio 2011, che le successive norme del febbraio e dell'agosto 2012 impongono infatti ai Comuni l'adeguamento di tali corrispettivi ai valori venali di mercato. Valori che, nel frattempo, sono molto più che triplicati passando dai circa 20 euro a metro cubo ai 250 euro in media attuali. Anzi, il gruppo di lavoro messo in piedi dal Comune è riuscito nel non facile compito di applicare criteri di calcolo che hanno limitato questo adeguamento tra i 50 i 70 euro al metro cubo. Il consigliere Rossi dimentica di dire altre due cose fondamentali: primo che i cittadini non sono obbligati a trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà e possono vendere la casa su quell'area tenendo conto della mancanta trasformazione del diritto. Seconda cosa: i proprietari che hanno invece fatto o faranno la trasformazione potranno chiedere il valore venale di mercato al momento della vendita dell'immobile a fine convenzione. E la convenzione di trasformazione non è più di 30 anni ma di 20 per chi ha sipulato a partire da agosto scorso».
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