Finanza
Tessere negate? «Bertaggia fa tutto da sé»
La segretaria del Pd di Albinia replica ai Democratici Veri: «Nessun boicottaggio, è lui lo scorretto»
ORBETELLO. «Il Pd di Orbetello ci boicotta»: così i Democratici Veri hanno denunciato ieri a mezzo stampa quella che – a loro dire – è una ritorsione messa in atto dal partito contro chi ha criticato le scelte del sindaco Paffetti. E in particolare contro Adriano Bertaggia, per oltre 40 anni militante del Pci e tra i fondatori del Pd lagunare, al quale, dicono i Dv, sarebbe negata la tessera del partito.
«Purtroppo dopo un attacco così fuori luogo mi trovo costretta a rispondere», replica ora Rosalba Fanciulli, segretaria del Pd di Albinia chiamata espressamente in causa dai Dv.
«C’è bisogno di chiarezza – scrive la Fanciulli – e questa chiarezza Bertaggia la deve fare innanzitutto con se stesso e poi di fronte ai nostri elettori e soprattutto verso i nostri iscritti, per altro aumentati di un buon 20%».
«Bertaggia – ricorda la segretaria di Albinia, sciorinando a sua volta un lungo elenco di controaccuse – a suo tempo abbandonò la sua posizione di consigliere comunale, sempre in maniera plateale, incurante del disagio che veniva a creare all’interno delle forze politiche. Bertaggia – incalza – decise di lasciare il suo partito nel momento di massimo bisogno ovvero sotto elezioni con parole durissime. Bertaggia assicurava di volersi ritirare dalla politica. Bertaggia mi vietava di telefonargli ancora perché lui avrebbe cancellato i numeri. Bertaggia non ha fatto prendere la tessera neanche ai conoscenti. Bertaggia circa 9 mesi fa diventa portavoce dei Democratici Veri senza aver avuto la decenza, lui politico di vecchia generazione, di fare un passaggio importante, ovvero richiedere di nuovo la tessera al Pd», bypassando, conclude la Fanciulli, «anche la segretaria in questione che è venuta a conoscenza del suo, sempre plateale, rientro dal Tirreno».
Dunque, tira le somme la segretaria, «nessun boicottaggio da parte del Pd: la sottoscritta invece in tutti questi mesi è stata oggetto di continue pressioni da parte del Bertaggia anche tramite sms, in cui mi ribadiva il concetto di persona non gradita e non riconosciuta come “sua segretaria pd” ».
Considerazioni che Bertaggia avrebbe esternato anche a vari tesserati del partito, tanto da spingere la Fanciulli («propio per questa chiarezza che a gran voce è richiesta») a rivolgersi «ad organi più competenti di me, perché io non mi arrogo alcun diritto di giudicare».
Infine una precisazione: «Io non mi lancio in prima linea in difesa di Monica Paffetti: non è questo che sono chiamata a fare, il mio scopo primario è fare in modo che il Partito democratico, massimo esponente nella coalizione avendo come esponente di spicco il sindaco, sia in grado di portare avanti insieme alle altre forze della coalizione di Uniti per il cambiamento il proprio programma».
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