Il dolore
Progetto6 vince la gara per i rifiuti
Assegnata (in via provvisoria) dall’Ato la gestione nella Toscana del Sud: Grosseto, Siena, Arezzo e forse Piombino
Rivoluzione nella gestione dei rifiuti in Maremma e in tutta la Toscana del Sud: l'Ato ha comunicato, infatti, l'aggiudicazione provvisoria a Progetto6 della gara per l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani ad un gestore unico.
Progetto6, che era l’unico concorrente al bando, è l'aggregazione nata dalle aziende che gestiscono i rifiuti nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto, in partnership con altri soggetti industriali privati. Per la Maremma, quindi, non più Coseca (o Tekneko, nella zona sud), ma un nuovo soggetto che utilizzerà gli impianti presenti sul territorio, gestendo direttamente quelli che erano di proprietà delle società precedenti e, tramite convenzioni, quelli di proprietà di altri soggetti.
Progetto6 nasce a seguito della legge regionale 61 del 2007 che ha accorpato gli originali ambiti provinciali in tre macroAto con l'obiettivo di aggiudicare il servizio di gestione dei rifiuti urbani ad un gestore unico. Le prossime tappe sono ravvicinate e ci sono, però, delle importanti sfide da vincere. Perché Progetto6 ha una buona dotazione di impianti, l’ultimo dei quali è quello delle Strillaie, il più grande in Toscana per la produzione di cdr e compost, ma ha anche dei problemi da affrontare, su tutti quello della raccolta differenziata che, nell’Ato è complessivamente bassa. Con livelli vergognosi in Maremma.
«Il nostro obiettivo - dice Fabrizio Vigni, coordinatore di Progetto6 - è raggiungere nella gestione dei rifiuti i migliori standard europei, con un forte incremento della raccolta differenziata e del riciclo, facendo del recupero di materia e di energia una leva fondamentale per lo sviluppo della green economy. Il problema è che nell’Ato siamo appena al 38% e in Maremma al 30%, con appena 25 Comuni su 103 sopra al 45%. Il nostro obiettivo è arrivare in tempi abbastanza veloci al 60% di raccolta diffenziata di buona qualità, così da portare il riciclo al 50%. A quel punto saremo in linea con l’Europa e i rifiuti non saranno più un problema ma una risorsa».
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