Sicurezza
L’attrice sposa la causa No Biogas
Margherita Buy attacca: «C’è la volontà di distruggere il territorio»
CAPALBIO. È un’ospite di eccellenza del territorio. Una presenza che dà valore aggiunto alla Piccola Atene. L’attrice Margherita Buy ha partecipato al convegno No Biogas. E ha detto la sua: «Mi unisco a questa battaglia». Senza risparmiare un attacco al progetto della Sacra.
«Ah, che bella Capalbio con tutte queste colline ricoperte di pannelli fotovoltaici che brillano al sole e che bello Burano, il più bel lago costiero della Toscana tra dune intrise del profumo di biogas».
Inizia così l'intervento di Margherita Buy al convegno contro l'impianto biogas a Capalbio di sabato, accolta da un lungo applauso da parte dei presenti e da un mazzo di fiori che le è stato regalato dagli organizzatori dell'iniziativa.
L'attrice, capalbiese di adozione, ha intrattenuto la platea con un cameo ironico, raccontando i lati positivi di una centrale biogas nel cuore della Maremma.
«Un profumo di biogas che per 10 chilometri si sparge spinto dai venti su tutto il territorio circostante. Un profumo prodotto da 33mila tonnellate di mais e altri erbaggi pieni di fertilizzanti, fermentato e digerito da due enormi palle di cemento armato fra le quali si erge uno splendido comignolo alto più di tre piani. Virile torcia perennemente accesa, visibile da tutto il circondario di giorno e di notte. Il vanto del territorio». Prima di intervenire, l'attrice, si è seduta tra i sostenitori ad ascoltare i numerosi esperti parlare dei danni alla salute e, non solo all'ambiente, che centrali di biogas provocano. Interessata e attonita davanti a certi dati come i 40/60 incidenti all’anno che si verificano negli impianti, di fronte alle foto di animali in fin di vita nelle vicinanze delle centrali, esprime tutto il suo sostegno a questa lotta. «Spero che questa iniziativa - dice - abbia un valore, un senso, una forza per cercare di contrastare il progetto della centrale biogas. Localizzare un impianto vicino ai centri abitati, a meno di 500 metri dal Lago di Burano, da un Oasi come quella del Wwf - continua - è un mancato rispetto delle regole. Qui c'è proprio una volontà di distruggere il territorio a beneficio di pochi che prenderanno gli incentivi dello Stato». È questo il pensiero dell'attrice, che concludendo, ci tiene a precisare: «Io vengo in Maremma perché amo questi posti, non ho comprato casa qui ma sono in affitto. La mia, quindi, non vuole essere una battaglia per fini personali, per salvaguardare i miei beni ma per tutelare luoghi come questi, luoghi con una cultura, una storia, immersi nella natura».
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