Attenzione
«Io quelle promesse le ho mantenute»
Decreti ingiuntivi, Antichi chiarisce: intervenuto solo al Tar. E la Faenzi fa ricorso: parcella esagerata
CASTIGLIONE. Alessandro Antichi e Monica Faenzi non ci stanno.
L’uno per un motivo, l’altra per un altro, contestano quelle ingiunzioni di pagamento arrivate ai cittadini che contestavano l’esclusione della lista di centrodestra dalle elezioni a Castiglione.
Antichi perché - spiega – lui le promesse le ha mantenute. Intervenne, infatti, solo in un secondo momento, quando c’era da assistere i 18 elettori che avevano fatto ricorso al Tar del Lazio, ma non aveva partecipato al primo ricorso, per il quale l’avvocato chiede adesso circa 43mila euro. Pur non essendo riuscito a ottenere il risultato, cioè la riammissione della lista.
«Io promisi che l’avrei fatto a titolo gratuito e così ho fatto. La prima parte del procedimento non mi riguarda, io sono intervenuto solo dopo per dare una mano a Monica, che è un’amica»
Diversa la posizione dell’ex sindaco Monica Faenzi.
«I 43mila euro richiesti agli appartenenti alla lista per Sandra Mainetti sindaco a Castiglione della Pescaia sono lievitati tra interessi e spese legali, ma è la parcella presentata che a mio parere è eccessiva: pochi i giorni di lavoro necessari, e gli spostamenti e le spese furono da subito coperti personalmente da me».
Così Monica Faenzi, parlamentare del Pdl ed ex sindaco di Castiglione, replica sulla questione dei decreti ingiuntivi arrivati: «La parcella che ci è stata presentata era di 34.000 euro, per veramente pochi giorni di lavoro, la parte di “studio” della pratica pressoché inesistente, visto che si trattava solo della stesura dei ricorsi, tanto che la direzione nazionale stessa del partito (che aveva dato da subito la sua disponibilità a coprire con me le spese legali) ci disse che appariva davvero esorbitante. Anche perché le restanti spese legali, e quelle dei tecnici di supporto ai ricorsi (grafologo e altri) nel complesso non superavano i 10.000 euro, e sono state subito saldate».
Quindi Monica Faenzi annuncia che farà opposizione al decreto ingiuntivo, considerando la parcella troppo elevata.
«La sproporzione della richiesta rispetto alle altre lascia veramente interdetti, e faremo opposizione al decreto. Se 2900 euro per i comuni cittadini che erano in lista di questi tempi non son certo pochi, colpisce maggiormente notare che, al contrario dei tanti che hanno collaborato con tariffe “realistiche”, c'è invece qualche professionista che, senza ottenere risultati alcuni (la lista non è certo stata riammessa), presenta un conto così salato, per una prestazione lavorativa molto contenuta».
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