La manifestazione
Ventitré posti in più negli asili cittadini
Spazio nei nidi convenzionati: i privati abbassano le tariffe e il Comune può aumentare l’offerta senza spendere un euro
GROSSETO. Sono 112 (23 in più rispetto allo scorso anno) i bambini grossetani che pur essendo rimasti esclusi dai nidi comunali avranno un posto in un asilo nido privato convenzionato, ossia alle stesse tariffe e condizioni del comunale.
La novità, ratificata da una delibera di pochi giorni fa, è stata ufficializzata ieri dall’assessore all’istruzione Luca Ceccarelli alla presenza dei gestori delle undici strutture educative con cui il Comune ha rinnovato la propria convenzione. Una dodicesima convenzione è in fase di definizione ma già negli undici nidi attualmente convenzionati è stato possibile portare quest’anno da 89 a 112 il numero dei posti da riservare a bambini in graduatoria per il comunale ma rimasti esclusi per l’insufficiente numero di posti rispetto alla domanda complessiva.
Un’operazione questa a costo zero per il bilancio comunale, nel senso che l’aumento dei posti non comporterà un aggravio dell’impegno della spesa da parte dell’ente (pari a circa 300mila euro come lo scorso anno), grazie allo sforzo fatto proprio dai titolari dei nidi privati che Ceccarelli ha voluto pubblicamente ringraziare.
«Il risultato importante di avere ben 23 posti in più in convenzione nei nidi privati accreditati – spiega Ceccarelli – è stato possibile sia come effetto del percorso di ristrutturazione dei criteri di accesso e delle tariffe sia per la disponibilità dei nidi già convenzionati con il Comune di fare uno sforzo in più, accettando di fatto un minor introito da parte del Comune stesso. La novità sta proprio qui: con queste strutture abbiamo avviato un dialogo per cui non ragioniamo solo di numeri ma soprattutto in termini di progetto educativo».
«Nei servizi educativi all’infanzia ormai grazie al percorso intrapreso portiamo avanti la logica di un sistema integrato tra pubblico e privato – prosegue l’assessore – Sommando insieme i posti negli asili comunali, i posti in convenzione in quelli privati e il sistema dei buoni servizio tramite fondi regionali per aiutare le famiglie che mandano i propri figli in altre strutture a pagare la retta,riusciamo infatti a soddisfare ora oltre il 50 per cento della domanda».
Il rinnovo delle convenzioni con i nidi privati è stato anche l’occasione per precisare le novità riguardanti i buoni servizio (il bando si chiude lunedì prossimo, ndc.).
«Rispetto al passato – dice Ceccarelli - per i voucher ci sono stati già a partire dallo scorso anno cambiamenti sia nella modalità di erogazione dei fondi da parte della Regione sia nei criteri fissati dai singoli Comuni per la loro ripartizione. In particolare come Comune di Grosseto abbiamo scelto di abbandonare la formula dell’erogazione a pioggia in favore di contributi calibrati in ragione delle fasce Isee. Il fondo di quest’anno è di 286mila euro e quindi contiamo di migliorare il dato dell’anno scorso quando con i voucher abbiamo aiutato 122 famiglie a pagare in parte il nido privato». L'importo massimo del buono servizio stabilito da Firenze è quest’anno di 2500 euro, ossia 250 euro per dieci mensilità e andrà a chi rientra nei 9mila euro di reddito Isee. Al passaggio da uno scaglione di reddito all’altro si riduce anche il voucher. «Anche in questo caso abbiamo fatto una scelta», chiosa Ceccarelli: «Dare di più a chi ha di meno».
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