La manifestazione
Uccisi con il veleno 8 cani maremmani
Il proprietario degli animali li ha trovati nell’ovile Il pastore ha denunciato la mattanza ai carabinieri
CAMPAGNATICO. Le carcasse di quegli otto cani, otto splendidi pastori maremmani, erano vicine. In due punti distinti dell’ovile che si trova al Granaione, nel comune di Campagnatico. Avvelenati, presumibilmente, durante la notte. Li ha trovati così il suo proprietario, che di mestiere fa il pastore in Maremma, come tanti sardi arrivati dall’isola in provincia, con il solo mestiere nelle mani. Lui conduceva ogni giorno il suo gregge al pascolo, accompagnato da quegli otto pastori maremmani che raccoglievano le pecore, le incolonnavano. Aiutavano quell’uomo nel suo lavoro, come devono fare i cani da pastore. Gli otto maremmani, ovviamente, erano stati allevati per questo. Ma due giorni fa, l’uomo, si è presentato dai carabinieri della stazione di Campagnatico e ha raccontato quello che aveva trovato la mattina nel suo terreno: una mattanza, otto cani uccisi, probabilmente, dal veleno. In due punti distini dell’ovile, in due stalle dove la sera rientravano le pecore.
L’uomo, che vive al Granaione con la moglie, ha detto ai carabinieri che non era mai stato minacciato da nessuno. Ma che probabilmente, quegli otto meravigliosi esemplari di pastori maremmani avevano dato fastidio a qualcuno: erano liberi di correre nei campi, dopo aver fatto il loro lavoro durante il giorno. E forse, quel loro scorazzare avanti e inedietro magari sconfinando nei terreni confinanti, non era andato giù a nessuno. Ma dal pastore, non era mai andato nessuno a lamentarsi, nemmeno a chiedere che quei cani fossero tenuti nel recinto.
Il pastore ha sporto denuncia contro ignoti, e i carabinieri stanno ora facendo le indagini per capire chi possa aver compiuto una scempio del genere. Uccidere otto cani, probabilmente utilizzando il veleno. Anche la modalità, se davvero nei terreni siano state messe delle esche avvelenate, potrà essere stabilito dopo che il servizio veterinario dell’Asl avrà fatto i propri riscontri.
La morte di quegli otto animali è caduta anche in un brutto momento per il pastore di origini sarde.
Ieri l’uomo è stato operato all’ospedale Misericordia. Un intervento che sapeva di dover fare, ma che è arrivato proprio dopo aver scoperto che qualcuno aveva ucciso tutti quei cani dal manto bianco come la neve.
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