Il Tirreno

Grosseto

Multato, ma il cartello non si vede bene

di Fiora Bonelli
Multato, ma il cartello non si vede bene

La protesta: troppe auto in sosta davanti a casa. «Ma se parcheggio io e il simbolo del parchimetro è oscurato, pago»

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CASTEL DEL PIANO. La moglie ha una casa nel centro storico di Castel del Piano ma lui non può arrivarci con l’auto perché non residente. Però ci sono altri guidatori, con regolare permesso, che posteggiano le loro macchine proprio davanti al portone di casa sua, in via La Piana 35, impedendogli di entrare o uscire.

Allora, vista la difficoltà, ha provato a parcheggiare nel corso Nasini che circonda il centro storico. La sosta è a tempo, ma uno di quei cartelli sembra diverso dagli altri e gli dà buone speranze di poter parcheggiare liberamente. Invece no. Prende pure una multa. La paga, ma non ci sta. C’è qualcosa che proprio non gli torna.

Il signor Alberto Stellati quella multa l’ha presa lo scorso agosto, ed è da allora che ci rimugina. Perché quel cartello, dove fa bella mostra di sé una bella “pecetta” (una cancellazione, diciamo) sul simbolo di un parchimetro che si nasconde lì sotto, può indurre, secondo lui, l’utente del parcheggio in errore. Il signor Stellati è molto arrabbiato, scrive lettere, va dal sindaco, ma non gli pare che le risposte siano esaurienti e allora decide di rivolgersi a noi.

Ma andiamo con ordine: i signori Stellati, Alberto e Mirella, risiedono a Roma. Mirella ha una casa di sua proprietà in via La Piana, nel centro storico, con divieto di transito per i non residenti. Stellati, dunque, vi può transitare senza permesso della polizia municipale, a cui lo va a chiedere volta per volta.

Una scocciatura, è evidente. Ma la accetta. Non gli torna per niente, però, che i residenti che possono liberamente transitare in via La Piana, gli posteggino regolarmente l’auto davanti al portone di casa, impedendogli di entrare ed uscire.

«Così - racconta Stellati - quando a uscire ci riesco, devo poi, prima di ritornare a casa, trovare un parcheggio non lontanissimo, viste le difficoltà che abbiamo anche per spostarci, mia moglie ed io.

Lo scorso agosto, dunque, nel corso Nasini, dove sono esposti cartelli che indicano 60 minuti di sosta con disco orario, mi sono imbattuto in un cartello di cui era stata coperta una parte. Restava in bella vista il numero 60, ma il simbolo del parchimetro era “abbuiato”. Pensai che in quel tratto, dunque, non valesse il disco orario e vi posteggiai. Quando tornai a prendere l’auto, eccoti la multa».

Il signor Stellati, dopo averla pagata, però, vuole andare fino in fondo e dopo essersi rivolto senza ottenere risposte all’amministrazione di Castel del Piano, torna a chiedere al sindaco, alle guardie municipali, all’assessore alla viabilità, «se in condizioni similari sia legittimo, per un cittadino pensare di essere stato indotto in errore da un segnale “manomesso”, ricevendone un danno economico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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