Sicurezza
La Provincia espropria l’uliveto del sindaco Bai
Seicento metri quadrati di terreno che serviranno per allargare la Sarzanese Palazzo Aldobrandeschi costretto a ricalcolare l’intera cifra da versare
MASSA MARITTIMA. Migliaia di metri quadrati espropriati lungo la strada, per renderla più larga e moderna. L’asfalto di cui stiamo parlando è quello che corre da Follonica fino al confine tra la provincia di Grosseto e quella di Pisa, passando per Massa Marittima.
È meglio conosciuta come la Sarzanese Val d’Era e dal 2006 è alle prese con un progetto (esecutivo) di ammodernamento e ampliamento. Ma intanto le carte in tavola per l’amministrazione provinciale, titolare della strada, sono cambiate e agli uffici di Palazzo Aldobrandeschi è toccato ricalcolare le indennità per ogni proprietario dei terreni espropriati nel lotto di Valpiana, per una spesa che supera i 190mila euro.
Tra questi, per giunta, troviamo anche il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai. Il primo cittadino infatti risulta proprietario di circa 600 metri quadrati, su cui c’erano degli uliveti.
Per questo la Provincia è stata costretta a sborsare il giusto rimborso alla Bai, corrispondente alla superficie in suo possesso.
Non è l’unico criterio che viene applicato nel calcolo delle indennità. Il cambiamento arriva nel 2011, con una sentenza della Corte Costituzionale, che prevede di rideterminare gli importi tenendo conto «i valori agricoli medi reali delle colture effettivamente praticate» sui terreni.
Insomma, se su quella fetta di terreno venivano coltivati ulivi l’indennità aveva un suo valore, se invece era seminativa un altro, se era inutilizzato un altro ancora.
Tra l’altro, se il proprietario è un agricoltore professionista, spetta un ulteriore supplemento d’indennità. Questo ha costretto gli uffici a rivedere tutte le situazioni dei vari proprietari. Ma proprio tutti: nel 2007 infatti alcuni dei proprietari erano d’accordo con l’amministrazione per concedere i propri terreni, mentre altri no. Dopo la sentenza si è dovuta calcolare di nuovo anche le indennità per chi aveva già accettato l’offerta. Così, calcolatrice alla mano, a Palazzo Aldobrandeschi sono state ricalcolate le cifre.
Facendo anche un’ulteriore operazione: alcuni dei proprietari avevano già intascato un acconto sulla prima cifra stabilita, pari all’ottanta percento della stessa. Così, alla nuova indennità è stato sottratto la somma già versata. Alla fine dei conti, tra chi ha preso 200 euro e chi ne ha presi 20mila, la Provincia ha espropriato migliaia di metriquadrati di terreno intorno alla Sarzanese, nei dintorni di Valpiana, per una spesa complessiva di circa 190mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google