Il Tirreno

Grosseto

Ex Mabro: salta l’incontro in Regione

di Francesca Gori
Ex Mabro: salta l’incontro in Regione

Tensione tra le dipendenti che volevano partecipare e le rsu: annullata la visita a Firenze. La Cisl chiede di abbassare i toni

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GROSSETO. A Firenze l’assessore allo Sviluppo economico Gianfranco Simoncini, ieri, aspettava di incontrare i vertici della Mabro, insieme ai sindacati e ai rappresentanti dei lavoratori. Ma dalla fabbrica di via Senese non è partita alcuna auto alla volta di Firenze. L’ennesimo strappo tra lavoratori, e questa volta anche tra i sindacati, si è consumato poco prima dell’incontro organizzato in Regione. E proprio per quel motivo: perché una delegazione di vestaglie azzurre aveva chiesto di partecipare, scatenando un putiferio tra le rsu. È stato Lorenzo Centenari, segretario della Cgil, a mandare il fax in Regione che annunciava che il sindacato e le sue rappresentanti non avrebbero partecipato a quell’incontro: per un motivo molto semplice, la presenza delle lavoratrici che non sono state elette. Una presenza inaccettabile per la Camera del lavoro.

Il tira e molla è durato tutta la mattina tra i lavoratori che ora si dimostrano spaccati in più correnti. «La Cgil ha rispettato le regole - dice Nadia Perino, rsu - a quell’incontro bastavano i rappresentanti dei lavoratori che avrebbero chiesto le risposte a quelle domande che facciamo da tempo». Fuori e dentro la fabbrica, un punto d’accordo non si è trovato nemmeno per andare in Regione e chiedere conto del proprio futuro.

Oggi per l’azienda di abbigliamento sarà un’altra giornata campale: fuori dai cancelli continua il presidio di chi ha deciso di scioperare, dentro si lavora e in tribunale è fissata la scadenza per il voto dei creditori per il concordato di Royal Tuscany.

A chiedere di abbassare i toni e cercare un punto d’incontro è Fabio Della Spora, segretario della Femca Cisl. «Non abbiamo fatto certo una bella figura con le istituzioni - spiega - e questo dovrebbe spingerci ora a sedersi intorno a un tavolo e trovare una soluzione».

C’è una scadenza che preoccupa il sindacalista della Cisl. «Il 27 scade il termine che abbiamo concesso alla proprietà per pagare gli stipendi - dice - e bisogna capire tutti cosa dobbiamo fare. L’unità, in questo caso, è indispensabile». L’appello di Della Spora, è un appello al compromesso. «Quando si fanno accordi del genere - dice - nessuno deve alzarsi dal tavolo delle trattative troppo contento. È la prima regola, questa».

Quello che è certo, però, è che anche se verrà richiesto a Simoncini un nuovo incontro, passeranno altri giorni, forse altre settimane. La svolta, per Abbigliamento Grosseto, dovrebbe arrivare tra qualche giorno. Anton Giulio Pacenti aveva annunciato grandi novità per il 20 ottobre. La scadenza, a questo punto, è dietro l’angolo. Intanto i sindacati cercano una via d’uscita dall’impasse nella quale sono rimasti incastrati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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