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Grosseto

E adesso Costa Crociere teme la class action Passeggeri ed equipaggio si rivolgono a tribunali Usa

E adesso Costa Crociere teme la class action Passeggeri ed equipaggio si rivolgono a tribunali Usa

La compagnia ha già risarcito poco più di duemila persone con 14mila euro ciascuna per quasi 30 milioni di euro

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GROSSETO. Il disastro del 13 gennaio sta costando finora a Costa oltre 28,7 milioni di euro di soli risarcimenti per i passeggeri non feriti. Il totale si desume dagli stessi dati forniti dalla compagnia: su 3.050 passeggeri, circa il 67% ha accettato la proposta. Tale percentuale corrisponde a circa 2.050 imbarcati e poiché ciascuno riceve 14mila euro, ecco che la moltiplicazione dà quel totale. Ci sono poi gli altri mille passeggeri: di questi, il 23% (cioè 700) «comprende sia quanti non hanno accettato la nostra proposta sia quanti non hanno ancora risposto, mentre si ha evidenza di azioni legali per circa il 10%».

E sono questi ultimi che preoccupano di più: quelli della class action. Sono 155 passeggeri e 250 membri dell'equipaggio che hanno fatto causa a Carnival-Costa per una cifra astronomica: 518 milioni di dollari soltanto la stima iniziale, una cifra ancora da quantificare nei dettagli. Sono coloro che si sono appoggiati allo studio Ribbeck Law (a Grosseto allo studio D'Amato-Fiorini) e che hanno aperto il contenzioso davanti alla Corte federale di Miami. I 155 sono italiani - anche grossetani - tedeschi, francesi, spagnoli, greci ma anche statunitensi naturalmente. Il 28 novembre una corte superiore deciderà se riunire questo ad altri 10 contenziosi aperti negli Stati Uniti: 5 nella stessa Florida, 2 a New York, uno ciascuno per Illinois (a Chicago), California (è quello di cui si occupa l’avvocato Eaves, l’altro giorno a Grosseto) e Texas. Un’unica corte dovrebbe quindi occuparsi delle medesime vicenda. Una decisione alla quale tuttavia Carnival-Costa dovrebbe opporsi, unendo anche la richiesta di trasferire tutto il contenzioso in Italia anche perché la legislazione Usa prevede risarcimenti molto più cospicui.

Ci sono poi 250 membri dell’equipaggio che sono intenzionati a chiedere il risarcimento, mandando una lettera di revoca delle transazioni inizialmente assentite.

A tutti questi vanno aggiunti i familiari dei 32 passeggeri morti e coloro che sono rimasti feriti nel naufragio e che hanno richiesto un trattamento medico: questi «ricevono una proposta separata che prenderà in considerazione i singoli casi», spiega Costa Crociere.(p.s.)

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