Il Tirreno

Grosseto

Arrivano gli stipendi per i 34 dipendenti della Socodap

Buone notizie per i 34 dipendenti della Socodap, la società di costruzioni della famiglia Dal Pino di Carrara che aveva in appalto l’ampliamento della strada Maremmana nel Comune di Manciano. Dopo...

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Buone notizie per i 34 dipendenti della Socodap, la società di costruzioni della famiglia Dal Pino di Carrara che aveva in appalto l’ampliamento della strada Maremmana nel Comune di Manciano. Dopo cinque mesi di attesa si sono visti riconoscere la cassa integrazione che era stata bloccata loro lo scorso 9 maggio. Potranno dunque ricevere il loro assegno mensile da qui a maggio 2013 e tutti gli arretrati.
I trentaquattro lavoratori sono rimasti “intrappolati” in una specie di limbo legislativo. L’azienda, che lavorava anche per la Provincia di Savona, il 2 dicembre dello scorso anno ha dichiarato la cessazione dell’attività e ha messo in cassa integrazione i dipendenti. Gli enti pubblici si erano attivati – Grosseto per prima – per liquidare direttamente ai lavoratori la quota per i loro stipendi in modo da bypassare l’azienda in difficoltà. A maggio, però, si è deciso per un cambio di procedura: non più cessazione dell’attività ma richiesta di concordato preventivo. Una decisione che, sul piano pratico, ha avuto una doppia brutta conseguenza per i lavoratori: da un lato ha bloccato l’erogazione della cassa integrazione – un assegno di circa 800 euro al mese – dall’altro ha stoppato la liquidazione diretta dei loro stipendi da parte degli enti pubblici. E non solo. La proposta di concordato prevede che i creditori chirografari, come sono appunto i dipendenti, sarebbero soddisfatti solo al 13%. Dopo mesi senza busta paga la pratica per la concessione della cigs ferma a Roma, al ministero del Lavoro, si è finalmente sbloccata. Merito del “pressing” del deputato massese del Pd Andrea Rigoni, che già a marzo aveva presentato un’interrogazione parlamentare sulla Socodap e che di recente aveva incontrato i lavoratori e si era impegnato a sollecitare di nuovo il governo sulla vertenza dell’azienda apuana.
Oggi i lavoratori ringraziano pubblicamente Rigoni e Franco Giuseppini.

Dalla Maremma, invece, arriva il “no” della Provincia che, al contrario, vista la richiesta di concordato preventivo in corso, non sente ragioni e ha ritirato le pratiche per i versamenti. I lavori sulla Maremmana, intanto, restano inconclusi a poche centinaia di metri dal traguardo.

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