Sicurezza
Stellini dura con Chelini «Sono critiche incoerenti»
L’assessore al turismo sottolinea che il “balzello” per il soggiorno è necessario «Lui lo sa bene e sta coordinando un tavolo per armonizzare i Comuni»
GROSSETO. Hanno fatto traballare il tavolo di concertazione, prima ancora che gli invitati vi prendessero posto, le affermazioni dell’assessore provinciale allo sviluppo economico, Gianni Chelini, che al Tirreno aveva dichiarato la propria contrarietà alla tassa di soggiorno, definendola «un balzello che rappresenta una grande limitazione alla ripresa del settore». Alla vigilia dell’incontro programmato per riunire gli amministratori dei comuni sotto la regia di palazzo Aldobrandeschi proprio per trovare un criterio omogeneo nell’applicazione dell’imposta, l’assessore al turismo del capoluogo, Giovanna Stellini, critica aspramente la sortita del suo omologo provinciale. I toni sono ammorbiditi dalla buona creanza istituzionale, ma non manca una duplice accusa di incoerenza e opportunismo politico. «Perché l'assessore Chelini si dice contrario alla tassa, rispetto alla quale invece intenderebbe mettere tutti d'accordo per un percorso di applicazione condiviso? Perché rivestire, pubblicamente, un ruolo che va in contrasto con il ruolo che si è assunto per chiamare a raccolta tutti i Comuni nella riunione di domani?». Dopo aver riconosciuto alla Provincia il pregio di essersi proposta «come punto di raccordo», ed aver sottolineato che la sua stessa giunta sta lavorando in maniera condivisa con «il tessuto associativo ed altre amministrazioni locali», Stellini analizza nel merito i motivi che porterebbero (o hanno già portato) i municipi all’adozione di questa nuova imposta. «La situazione economica penalizza l'offerta del settore sia quella strutturale rappresentata da servizi quali gli uffici informazione, promozione e marketing, sia quella più variabile come la produzione di eventi». Quindi «alla luce dei futuri tagli agli enti locali imposti dalla spending review, solo l’introduzione della tassa di soggiorno potrà garantire la certezza di risorse necessarie». A Chelini che aveva parlato di balzello, Stellini replica auspicando che questa decisione presa obtorto collo rappresenti comunque «un'opportunità per una nuova offerta in termini qualitativi e quantitativi delle proposte». Il Comune di Grosseto fino ad oggi non ha adottato la tassa di soggiorno ma è quasi scontato che la introdurrà a partire dal prossimo anno. Come farlo sarà l’oggetto dell’incontro di domani, ammesso che non si verifichino defezioni improvvise. «Confidiamo nel fatto che l'amministrazione provinciale ribadisca la propria disponibilità a coordinare il tavolo senza interrompere un percorso che eviti difformità di applicazione». «Il brand Maremma si può percepire anche da questo» chiosa puntuta Stellini, utilizzando non a caso quella formula, “brand Maremma”, tanto cara all’assessore Chelini.
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