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Grosseto

proposta choc

E intanto Cerulli pensa a far pagare il “transito”

MONTE ARGENTARIO. Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli dice no alla tassa di soggiorno per le strutture turistiche del suo territorio e ne inventa un’altra annunciando come possibile...

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MONTE ARGENTARIO. Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli dice no alla tassa di soggiorno per le strutture turistiche del suo territorio e ne inventa un’altra annunciando come possibile alternativa una proposta che farà discutere.

«Sto pensando - dice il primo cittadino del promontorio - all’istituzione di una tassa di transito o di sosta per tutti quei pullman turistici che giungono a Porto Santo Stefano per trasportare i visitatori che vanno all’Isola del Giglio. Un fenomeno che da sempre colpisce il nostro paese ma che è divenuto insostenibile per tutta la popolazione locale soprattutto dopo il naufragio della Costa Concordia - spiega il primo cittadino - Sono gravissime, infatti, le problematiche di traffico e di parcheggio che si stanno verificando senza che il nostro comune ne abbia nessun tipo di giovamento, soprattutto economico».

Dunque una proposta molto critica che, a distanza di poco più di un mese, segue la richiesta provocatoria che Cerulli lanciò: quella di trasportare la Costa Concordia davanti al suo porto e che fece indignare il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli. In quell’occasione il primo cittadino gigliese sottolineò come la tragedia della Costa Concordia fosse stata una grave tragedia per l’isola, della quale tutti i cittadini avrebbero fatto volentieri a meno. Ma Cerulli sembra un po’ esasperato dalla situazione che il suo Comune sta vivendo e insiste.

« L’Isola del Giglio incassa anche la tassa di sbarco su tutti i visitatori che scendono dai traghetti a Giglio Porto. Una cifra, dopo il naufragio di gennaio, senz’altro considerevole. All’Argentario invece - continua il sindaco - rimangono solo i problemi da risolvere e i disagi per i cittadini senza che le nostre attività economiche traggano nessun giovamento: chi va al Giglio transita in fretta e furia e non spende un euro nei nostri esercizi, al contrario di quello che sicuramente fa sull’isola».

Una considerazione che farà discutere e che fa seguito alla constatazione che l’applicazione della tassa di soggiorno andrebbe a colpire le strutture alberghiere del comune senza generare un flusso economico rilevante per le casse comunali, o per lo meno tale da giustificare la diminuzione della capacità concorrenziale degli operatori turistici. Porto Santo Stefano invece è una località che vive di nautica, di pesca, di cantieristica e il super afflusso dovuto alla sede di partenza dei traghetti del Giglio crea grandissimi problemi di spazio e di parcheggio che influenzano inevitabilmente la vita dei cittadini.

Sabino Zuppa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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