Gioco
Avvocati uniti per salvare il tribunale
Orbetello, nasce un comitato di legali che si oppone alla chiusura degli uffici. La minoranza prepara un’interrogazione
ORBETELLO. Gli avvocati orbetellani riuniti in un comitato per salvare il tribunale. Sono Matteo Mittica, Angela Ambrosino, Paolo Bianco e Leonida Calvisi, che circa due settimane fa hanno deciso di intraprendere un percorso alternativo volto alla salvaguardia della sezione distaccata orbetellana. Ultima mossa, sposata in pieno dall’amministrazione lagunare, quella di trovare cavilli burocratici che ne mantengano l’apertura.
Sarebbe stato lo stesso Mittica a suggerire di soffermarsi sulle norme e specialmente su un punto che non era stato ancora preso in considerazione: quello che consentirebbe alle sezioni distaccate che hanno subito diverse ristrutturazioni di poter rimanere operative per altri cinque anni. Se come suol dire «non c’è più stabilità del provvisorio», questi cinque anni di rimando potrebbero mutare nel tempo per trasformarsi in un periodo indeterminato.
«È un escamotage che il governo ha probabilmente valutato per salvare alcune sezioni – spiega l’avvocato Mittica – per il momento noi del gruppo di rappresentanza ci siamo incaricati di scrivere un’istanza formale da presentare entro questa settimana agli aventi causa: dal presidente del tribunale di Grosseto a tutti gli otto Comuni coinvolti. Ad avere l’ultima parola sarà il ministro della giustizia, ma siamo ottimisti, vista la trasversalità delle forze politiche nell’andare nella stessa direzione». Immaginando il capoluogo comunale senza tribunale, Mittica poi conclude: «Per noi avvocati sarebbe un cambiamento radicale, ma il vero danno ricadrebbe sui cittadini, sull’indotto del paese e sulla sua economia. Stiamo parlando, tra udienze penali, civili e utenti di altro tipo, di un numero che va dalle 17 alle 20mila presenze annue».
E mentre gli avvocati fanno gruppo, l’opposizione scettica, rappresentata dai due consiglieri Andrea Casamenti e Chiara Piccini, ha preparato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Monica Paffetti, che avrà l’obbligo di replicare per regolamento entro 20 giorni. Nel febbraio scorso il capogruppo inoltrò al primo cittadino una richiesta di delucidazioni per avere lumi sulle intenzioni amministrative dei comuni consorziati della zona sud riguardo agli uffici del Giudice di pace, di cui era proposta la sospensione. Seguì una risposta del sindaco, così sintetizzata da Casamenti. «La Paffetti liquidò la questione con poche parole, dimostrando il totale disinteresse sul mantenimento della struttura dell’Ufficio di giudice di pace». Ora che il medesimo problema investe anche la Sezione Distaccata del Tribunale, i due legali di centrodestra provano a replicare la domanda: «Si intende difendere concretamente il mantenimento della sede di Orbetello, assumendo tutte le necessarie iniziative di carattere politico e amministrativo, evitando quindi il disinteressato atteggiamento assunto a febbraio 2012?»
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