Il Tirreno

Grosseto

Mondiali di vela a Marina l’ invasione che fa sognare

di Emilio Guariglia
Mondiali di vela a Marina l’ invasione che fa sognare

A luglio 2013 porteranno migliaia di persone e media da ogni parte del Pianeta Occasione unica per rilanciare il turismo. Partendo dall’ex colonia di San Rocco

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GROSSETO. C’è invasione e invasione. Se Grosseto oggi si sveglia suo malgrado sulla “invasione giudiziaria” legata al processo per il naufragio della Costa Concordia, dalla quale ci si attendono molti disagi e pochi benefici, la stessa città ormai da mesi prepara con entusiasmo l’accoglienza agli attesissimi invasori della costa. Non i temuti pirati dei tempi antichi, ma l’orda di velisti provenienti da ogni parte del Pianeta che _ per l’intero luglio 2013 _ occuperà Marina e non solo: due campionati mondiali (quello assoluto per la classe F18 dal 7 al 13, quello under 16 per la classe Rs Feva dal 20 al 26), ai quali parteciperanno non meno di 400 equipaggi, cioè 800 persone. E se a queste 800 si aggiungono tecnici, giudici di gara, amici, parenti, giornalisti, troupe televisive e via dicendo, si legge una cifra a tre zeri da far girare la testa. Per un sistema turistico che a Grosseto, come nel resto della Toscana, soffre le pene dell’inferno, un’opportunità straordinaria. Dalla quale potrebbero arrivare benefici enormi anche per il futuro.

«Sì _ conferma il vicesindaco nonché assessore al bilancio e allo sport del Comune di Grosseto, Paolo Borghi _ per Marina e per l’intera città, ma anche per tutta la Maremma, è un’occasione unica. Il doppio mondiale della vela porterà tantissimi turisti stranieri, sulla costa e in città. E il nostro territorio avrà una visibilità mediatica internazionale».

Il Comune, con la Compagnia della Vela del presidente Marco Borioni e con il prezioso supporto della Pro Loco di Marina e Principina, è il “motore” dell’iniziativa. Un’iniziativa che, per una volta, ha davvero il sapore più di un investimento che di una spesa a fondo perduto.

L’intera organizzazione dell’evento è infatti a carico della (non povera) Federazione internazionale della Vela. I promotori locali forniscono logistica, vigilanza, assistenza. Così il territorio spenderà in tutto 350mila euro, 40mila dei quali garantiti da sponsor privati: Banca della Maremma e Collemassari, l’azienda vinicola guidata da quel Claudio Tipa che di vela (è l’armatore di Alinghi) se ne intende.

E non solo. Quasi l’intera cifra (250mila euro, di cui 100mila della Regione e 150mila del Comune) servirà a un’opera duratura. Con questi soldi infatti si ristruttura l’ex Colonia di San Rocco, a Marina. Che a luglio 2013 sarà la base operativa dei Mondiali (sala stampa, sede del Comitato, accoglienza degli equipaggi) a ridosso della spiaggia e affacciata sui campi di regata; ma che, dall’autunno successivo, tornerà edificio scolastico, arricchito però dalla palestra, ristrutturata proprio con i fondi del Mondiale. Insomma, l’effettiva spesa “una tantum” (divisa tra Comune e Provincia) non supera i 60mila euro.

«E questa operazione potrebbe essere il primo passo verso una prospettiva ancora più importante», sottolinea Borghi. «Perché la Federazione nazionale della vela ha già manifestato il suo interesse per realizzare proprio qui un centro velico di formazione per istruttori federali».

Ma questo è un domani tutto da costruire. Per ora c’è da tenere le maniche rimboccate e lavorare sodo. Anche solo sistemare quella marea di ospiti non sarà facile, tant’è che già sono partiti contatti con Castiglione per garantire l’offerta ricettiva. Per fortuna il popolo dei velisti è variegato, tra chi vuole il cinque stelle e chi invece sotto le stelle ama campeggiare. Da questo punto di vista la costa grossetana ce ne ha per tutti i gusti, e per chi ama il vento e il mare è un paradiso. Farne anche una risorsa strutturale per il futuro della comunità locale, questa è la sfida da lanciare a luglio.

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