Il Tirreno

Grosseto

Prende a calci e pugni bidone e cabina telefonica

Pierluigi Sposato
Prende a calci e pugni bidone e cabina telefonica

Aveva fatto il diavolo a quattro in un angolo di piazza Duomo: calci alla saracinesca dell'edicola, un calcio al contenitore dei rifiuti lì vicino

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GROSSETO. Aveva fatto il diavolo a quattro in un angolo di piazza Duomo: calci alla saracinesca dell'edicola, un calcio al contenitore dei rifiuti lì vicino e forse anche un colpo ben assestato alla cabina del telefono dei taxi.

Arrestato per danneggiamenti, Roberto Pellegrini, 26 anni, dovrà passare anche questa notte ai domiciliari, dove ieri l'ha posto il giudice Marco Mezzaluna convalidando il provvedimento eseguito dai carabinieri del radiomobile: domani comparirà di nuovo davanti al giudice per il processo. Verosimilmente la vicenda si risolverà con un patteggiamento, subordinato al risarcimento del danno causato nella notte tra venerdì e sabato.

Tutto era iniziato qualche minuto prima della mezzanotte, quando al 112 era arrivata la segnalazione a proposito di un giovane che si stava agitando proprio di fronte al Duomo. Quando l'equipaggio del radiomobile è arrivato in piazza, ha trovato il giovane che - visibilmente in preda all'alcol - pronunciava parole senza senso ad alta voce. Sono stati alcuni passanti a spiegare ai militari che poco prima quel giovane aveva danneggiato il contenitore per rifiuti situato vicino alla farmacia Severi, facendolo cadere in terra, e aveva dato dei pugni e dei calci alla saracinesca dell'edicola. Nascosto alla vista dei passanti, aveva probabilmente danneggiato anche la cabina del telefono.Da lì era giunto il rumore di un colpo.

Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro ha chiesto la convalida dell'arresto, ascoltando la ricostruzione del comandante del Norm, il tenente Fabio Del Sette. Pellegrini - assistito dall'avvocato Luigi Sartini - ha dato la propria versione. E al termine il giudice ha convalidato il provvedimento, evidenziando la mancanza di autocontrollo del giovane. Un’esplosione di violenza. Il pericolo di reiterazione del reato e i precedenti del giovano hanno indotto il giudice a disporre i domiciliari, con divieto di allontanarsi senza autorizzazione, fatta eccezione per l'udienza che si terrà domani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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