Il Tirreno

Grosseto

Pagano la legna con assegni scoperti

di Alfredo Faetti
Pagano la legna con assegni scoperti

I carabinieri denunciano tre casertani per truffa ai danni di una ditta massetana. Si indaga su eventuali complici locali

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MASSA MARITTIMA. Oltre quattrocento chilometri al volante, per caricare il furgone di legna e pagarla con assegni scoperti. Per questo raggiro, a scapito di un imprenditore macedone di Massa Marittima, è scattata la denuncia per tre persone del Casertano, accusati di truffa in concorso. Le indagini però non si fermano qui, perché secondo i carabinieri potrebbero esserci altri complici.

Il gioco messo in piedi dai tre era molto semplice: partire con il loro autocarro Eurostar dalla Campania, arrivare in Maremma, fare il pieno di legna e ripartire, lasciando al venditore degli assegni bancari o postali senza provvista sul conto corrente. E altrettanto semplicemente la truffa è stata scoperta dallo stesso venditore, un quarantunenne macedone che ha aperto una piccola impresa boschiva a Massa Marittima.

Una volta andato in banca per versare gli assegni sul proprio conto, infatti, l’uomo ha scoperto... che erano scoperti. In poche parole, non valevano la carta su cui erano stampati. Immediatamente il macedone si è rivolto alla stazione massetana dei carabinieri, che hanno identificato i truffatori.

Sono tre al momento i denunciati (tutti autotrasportatori di 42, 46 e 61 anni), tutti residenti nella provincia di Caserta. Due di loro, tra l’altro, già noti alle forze dell’ordine, con precedenti penali e di polizia sul proprio curriculum.

Il reato contestato ai tre è truffa in concorso, ma gli investigatori non hanno chiuso qui le indagini. Infatti c’è il sospetto che ci siano altri complici. Qualcuno che da qui, dalla Maremma, abbia organizzato l’intero sistema per raggirare l’imprenditore macedone.

Ad esempio, anche se al momento non c’è nessun provvedimento a suo carico, c’è l’intermediario che ha messo in contatto i tre casertani con il titolare dell’azienda boschiva. È così infatti che è nata la truffa, alla fine di settembre.

Gli autotrasportatori partivano da Mondragone e arrivavano a Massa Marittima (400 chilometri di distanza) per fare il carico di legna da per riscaldamento dall’impresario macedone. Hanno ripetuto questo viaggio, senza intoppi, per quattro volte, accumulando materiale per un totale di undicimila euro. Al quinto giro, però, hanno trovato una brutta sorpresa ad aspettarli.

Infatti il venditore si era ormai accorto della truffa, sporgendo denuncia ai carabinieri. Il piano a quel punto ha previsto la conferma per la quinta commissione, avvenuta l’8 ottobre, in modo da pizzicare i tre campani sul fatto. Una volta arrivati con il loro autocarro Eurostars, infatti, è scattata per loro l’identificazione e la conseguente denuncia per truffa. I carabinieri della stazione di Massa Marittima hanno poi sequestrato anche i tre assegni a vuoto versati dai casertani per pagare la legna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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