La manifestazione
Minacce da villaggi e mala Il sindaco smentisce tutto
Eleonora Baldi, attraverso il suo legale, chiede una rettifica alla rivista on line su alcuni passaggi dell’intervista che hanno scatenato un putiferio in città
FOLLONICA. La storia si ripete: qualunque cosa faccia Eleonora Baldi suscita clamore. Nel bene o nel male, nei tre anni della sua legislatura ha sempre fatto parlare di sé. L’ultimo episodio in ordine di tempo è l’intervista che il sindaco ha rilasciato a D.Repubblica.it, rivista web del quotidiano dedicata al mondo femminile. Tante domande, e tante risposte nelle quali il sindaco avrebbe rilasciato dichiarazioni forti. Così forti da scatenare immediatamente – nel Golfo – un putiferio di reazioni.
“La formica di Follonica” il titolo del pezzo, nel quale la Baldi, presentata come uno dei pochi sindaci donna in Italia, viene descritta come una donna tenace e coraggiosa che nonostante minacce e malavita è riuscita a reperire trenta milioni di euro per ridar vita alla sua città.
Alcuni passaggi del botta e risposta hanno però lasciato stranita l’opinione pubblica locale, specialmente quando alla domanda del giornalista sul motivo della minaccia della malavita arrivata per posta ad agosto del 2011 (una lettera nella quale era scritto “Farai la stessa fine del sindaco di Pollica, un proiettile è per te e uno per il segretario, cerca di studiarti la legge”, ndc.) il sindaco dichiara che probabilmente quelle parole sono riconducibili ai provvedimenti attuati dalla sua amministrazione nei confronti dei villaggi turistici.
Davvero Eleonora Baldi la pensa (e la dice) così? La dichiarazione sarebbe esplosiva, e allora ecco – a strettissimo giro di posta – la smentita. Così importante che il sindaco la comunica dall’estero, dove in questi giorni si trova in vacanza, facendo sapere di aver inviato attraverso il suo avvocato una formale richiesta di rettifica a D.Repubblica.it.
«Non mi riferivo assolutamente ai villaggi turistici quando parlavo delle minacce. I villaggi sono fatti di persone e non voglio accostare quelle persone ad atti del genere. Certo le minacce erano allusive ma non voglio, né posso, dire che siano stati loro. Non è rispettoso che mi vengano mandate delle lettere del genere, solo questo. Alla domanda sulla matrice malavitosa io ho semplicemente risposto “si tratterà di deliquentelli locali”, ma non ho mai parlato di malavita. Io rispetto la mia città. Come potevo parlare di malavita e dopo, rispondendo alla domanda se avessi richiesto una scorta, sostenere che Follonica è sana?».
Il legale del primo cittadino, lo stesso che porta avanti la denuncia contro ignoti scattata dopo l’arrivo di quella missiva minacciosa, ha richiesto al giornalista una rettifica. «È necessaria una precisazione. Eleonora Baldi non ha mai detto che le minacce ricevute alla sua persona sono “riconducibili” alla attività in corso per riportare a legalità i villaggi. Le indagini sono tuttora in corso ed è rigoroso e corretto attenderne l’esito. Valga pertanto questa mia quale cortese richiesta di rettifica ad ogni effetto», si legge nella lettera inviata alla rivista.
Un’altra affermazione finita sotto accusa è quella riguardo al progetto del Parco Centrale, quando il primo cittadino parla di trenta milioni di euro «ritagliati dal bilancio» utili a quel piano.
«Il mio avvocato ha chiesto una smentita solo sull’aspetto dei villaggi perché potrebbe sfociare in una causa penale, ma anche rispetto alle mie dichiarazioni sui trenta milioni di euro ci sono delle precisazioni da fare», continua il sindaco Baldi. «Ribadisco che il Piuss è stato possibile grazie alla nostra amministrazione, a noi. Se non avessimo avuto un bilancio dove rintracciare i dieci milioni di euro necessari ai progetti finanziati dalla Regione, se non avessimo rispettato il patto di stabilità se non fossimo stati un comune virtuoso allora a poco sarebbe servito il lavoro della precedente giunta. Ma non è che ho risparmiato trenta milioni di euro: però noi abbiamo ottenuto quei finanziamenti».
Insomma – tra equivoci da chiarire e meriti politici da rivendicare – il sindaco di Follonica sottrae un bel po’ di tempo alle sue vacanze per non fare la parte del convitato di pietra mentre “a casa” infuriano le polemiche.
Alla fine della telefonata però sottolinea: «Sto chiamando col mio telefono non con quello del Comune!». Vista l’aria che tira, bene precisare.
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