Il Tirreno

Grosseto

La investe per due volte è giallo su un incidente

di Enrico Giovannelli
La investe per due volte è giallo su un incidente

È successo lunedì scorso, pareva uno scontro “normale”, ma la ragazza ha raccontato una verità diversa: l’auto le è ripassata sopra. Scatta la denuncia

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VETULONIA. Quello che sembrava un incidente stradale fra un’auto e una ragazza in bicicletta, potrebbe invece rivelarsi un vero e proprio giallo, con tanto di denuncia contro ignoti e una “caccia all’uomo”.

Lo scorso lunedì, nel tardo pomeriggio, lungo la strada che porta a Vetulonia nel tratto vicino alla Scala Santa, una trentaquattrenne cittadina tedesca, Christine Graetz da alcuni giorni in vacanza con i genitori che hanno una casa a Gavorrano, è finita sotto una Fiat Panda, probabilmente uscita da una stradina laterale del bosco.

La sfortunata cicloturista ha riportato nell’urto e nella conseguente caduta gravi lesioni, tanto che nella nottata è stata addirittura operata d’urgenza, dopo che gli esami avevano rivelato fratture interne, un polmone perforato a causa della rottura di alcune costole, alle vertebre cervicali, e alla milza. Sul momento però la dinamica dell’incidente non era stata ben chiarita: la ragazza, di professione medico, all’arrivo dei soccorsi era sola, ma era riuscita con il telefono cellulare a chiamare i parenti. Si lamentava molto, segnalando forti dolori al collo e al torace.

Christine raccontava che la Panda - «gli era letteralmente passata sopra, per ben due volte», prima di dileguarsi senza lasciare tracce.

Sul posto erano addirittura intervenuti i carabinieri giunti da Marina di Grosseto, dopo che l’autoambulanza della Croce Rossa di Castiglione, aveva poi trasportato la ferita all’ospedale di Grosseto. Del conducente della Panda azzurra vecchio modello, come aveva raccontato Christine Graetz ai primi intervenuti nel descrivere quello che era successo, invece nemmeno l’ombra.

Christine quando si era ripresa, e prima che i genitori Raynard e Margaret decidessero di far trasportare la figlia in Germania direttamente con un aereo soccorso privato dopo un paio di giorni, che è atterrato direttamente allo scalo di Grosseto, ha continuato a raccontare la sua versione.

Una vicenda dunque tutta da chiarire, con diversi punti oscuri: molto probabilmente il primo impatto è avvenuto con la ragazza che si è trovata di fronte improvvisamente l’automobile uscita dalla stradina laterale, lei che percorreva la carreggiata in discesa, finendo sotto le ruote dell’auto.

Il conducente della Panda – a quanto pare – è poi sceso iniziando una discussione con Christine, a quel punto ferita e a terra. Pochi momenti, forse anche con parole fuori luogo, e l’uomo è poi ripartito.

Qui il “giallo” si infittisce: l’auto, sempre secondo il racconto della ragazza, è “passata” di nuovo sopra al corpo del giovane medico tedesco, allontanandosi. Ma causando altre ferite alla donna che, a questo punto, sarebbero volontarie.

E’ evidente che se i fatti fossero davvero andati in questo modo, i motivi per ricercare il conducente della Fiat sarebbero molti, anche perché in ogni caso non ci sarebbe stato il soccorso dopo il primo impatto.

Gli stessi genitori di Christine Graetz in queste ore hanno deciso di sporgere denuncia contro ignoti, lanciando un appello a chiunque avesse visto ho saputo quello che era successo lo scorso lunedì pomeriggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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