Sicurezza
I resti del pittore sono in banca da 2 anni
Caravaggio usava colori a olio in grande quantità, viveva in ambienti sporchi, era sempre imbrattato di colori. Grazie a questi dettagli, le spoglie del Merisi furono individuate dal Comitato di...
Caravaggio usava colori a olio in grande quantità, viveva in ambienti sporchi, era sempre imbrattato di colori. Grazie a questi dettagli, le spoglie del Merisi furono individuate dal Comitato di Silvano Vinceti grazie all’analisi dei frammenti ossei prelevati nel cimitero di Porto Ercole, in provincia di Grosseto, dove si suppone che l’artista fosse stato sepolto nel 1610. Nel 1956 i suoi resti furono dissotterrati da San Sebastiano e gettati nell’ossario della chiesa. Nel 2010 la ricerca del Comitato scientifico ha mirato al prelievo di campioni di Dna dai resti contenuti nell’ossario, appartenuti a circa 200 persone. Gli scienziati hanno datato i campioni, escludendo quello di donne e bambini grazie al carbonio 14; poi hanno verificato se nei frammenti compatibili ci fossero altre concentrazioni di metalli, contenute nelle pitture dell’epoca. Le ossa del pittore sono state identificate grazie all’età (38-40 anni), all’epoca del decesso e a un contenuto elevato di piombo. E da allora sono custodite in una banca. (el. gi)
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