Il Tirreno

Grosseto

«Ecco i progetti per far ripartire la nautica»

«Ecco i progetti per far ripartire la nautica»

Il vicepresidente della Provincia porterà a Firenze gli interventi, da Cala Galera fino a Follonica

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GROSSETO. Una riqualificazione dei porti e degli approdi turistici della costa maremmana, portata avanti nel rispetto delle norme d’impatto ambientale, potrebbe essere l’asso nella manica della Provincia di Grosseto per contrastare il grave stato di crisi del settore nautico. Una crisi che ha evidenziato un calo del 32% per quanto riguarda il numero degli ormeggi effettuati al transito, unito ad una diminuzione del 28.9% dei posti barca stanziali nelle varie realtà portuali della Toscana: numeri che hanno causato una diminuzione importante dei posti di lavoro, vista la media di un addetto per ogni quattro posti barca realmente utilizzati. Per questo motivo prossimamente il progetto dei porti in rete verrà proposto al presidente Enrico Rossi ed all’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson: una serie di proposte derivate da un’intensa attività di sintesi e di confronto che i Comuni costieri, i concessionari dei porti turistici e la Provincia hanno portato avanti per un rilancio sia del settore edilizio che di quello nautico. Gli incontri sul tema sono stati molti durante l’estate ed hanno portato alla redazione di un piano dettagliato di proposte riguardante tutta la fascia costiera grossetana che andrebbe a stimolare decine di milioni di euro di interventi: «L’obiettivo è di coordinare una riqualificazione delle strutture portuali della nostra costa per stimolare la ripartenza del settore nautico e dell’edilizia – spiega il vice-presidente della provincia Marco Sabatini – il tutto senza individuare nuovi realtà portuali, bensì tramite una riqualificazione compatibile con l’ambiente». E la costa maremmana è ricca di punti del genere, anche se ognuno di questi ha varie criticità: all’Argentario dove Cala Galera necessita di un riqualificazione ambientale della zona contigua della “Sgalera”; a Porto Ercole dove si dovrebbe provare a risolvere i problemi di sicurezza causati da alcuni tipi di venti soprattutto alla zona della catenaria per i residenti, Talamone con la stesura del nuovo piano urbanistico del porto che prevede un impatto minore rispetto a quello precedente con l’assenza di una diga foranea, Castiglione con la creazione di un nuovo porto a secco, Punta Ala con l’ampliamento del porto privato, Scarlino con la pianificazione relativa al Canale allacciante il porto canale e Follonica con la sistemazione della zona di ormeggio sul Petraia dopo che, l’amministrazione follonichese, ha sospeso il progetto della nuova darsena di Pratoranieri. «Quella che andremo a presentare al presidente Rossi sarà un nutrito pacchetto di possibili interventi, tramite i quali si dovrebbero andare a creare nuovi posti barca, migliori servizi per gli utenti ed una maggior sicurezza per i diportisti di ogni genere e livello: il tutto stimolando una riqualificazione degli ambiti rispettosa dell’ambiente, una giusta attuazione degli strumenti urbanistici oltre ad una conseguente ripartenza del settore edilizio».

Sabino Zuppa

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