Sicurezza
Comune, dirigente sotto accusa per reati ambientali
ORBETELLO. Una nuova nube si addensa sulla struttura dirigenziale del comune di Orbetello, seppur non in riferimento all'operato del soggetto inquisito all'interno dell'amministrazione lagunare. Si...
ORBETELLO. Una nuova nube si addensa sulla struttura dirigenziale del comune di Orbetello, seppur non in riferimento all'operato del soggetto inquisito all'interno dell'amministrazione lagunare. Si tratta di un procedimento giudiziario a carico del responsabile del settore pianificazione territoriale e lavori pubblici, Maurizio Talocchini, in servizio dal 1 febbraio 2012, accusato dal Pm Giulio Monferini per i lavori di sbancamento della collina di San Domenico, nel comune di Firenze, dove l'architetto ha ricoperto diverse mansioni nel settore urbanistico dal 1998 al 2009. Le accuse, per cui il Pm richiede la condanna ad un anno e sei mesi – la pena minore rispetto agli altri coinvolti (l'imprenditore sanitario Mario Bigazzi, a tre anni e 6 mesi; il direttore dei lavori, architetto Guido Spezza, a tre anni; gli imprenditori Alessandro Piccioli, incaricato dei lavori, e Fabrizio Vangi, subappaltatore, a due anni) - sono quelle di danni ambientali, abusi e violazioni del vincolo paesaggistico, nonché alterazioni dell'assetto idrogeologico della collina di San Domenico, a causa dello scavo propedeutico alla costruzione di una nuova struttura sanitaria. Ma come si è evoluta la vicenda? il primo progetto, per una clinica destinata a diventare un centro di riabilitazione e di cura per disabili motori, risale al 1994, mentre nel 2000 e nel 2006 vennero rilasciate le concessioni edilizie per la realizzazione alla società “Fontenuova Srl”. È verso lo scadere del 2006 che, con una richiesta di variante dell'opera da parte dell'imprenditore Mario Bigazzi, iniziarono i problemi: la commissione comunale per il paesaggio ritenne non necessario acquisire nuovamente l'autorizzazione da parte della soprintendenza per i beni ambientali e l'esecuzione dei lavori fu avviata con i dovuti permessi. Non tardò ad arrivarne la sospensione di li a poco, il 25 giugno 2007, quando la direzione urbanistica del comune di Firenze, unitamente alla vigilanza urbana, rilevarono che le opere in realizzazione differivano dalle concessioni. Atti, questi ultimi, firmati dallo stesso Talocchini, che si è dunque trovato a rispondere di reati ti tipo ambientale che non solo non ha eseguito, ma ha addirittura sanzionato, come riconosciuto dal Tar toscano. «Ho presentato un ricorso ad un'ordinanza ingiuntiva della regione Toscana con cui mi si contestava l'esecuzione dei lavori da parte della società Fontenuova in assenza di autorizzazione per il vincolo idrogeologico - spiega il dirigente orbetellano – ottenendone l'annullamento da parte del Tar. Nonostante ciò dovrò rispondere come responsabilità oggettiva ad accuse ambientali di un procedimento che ho contestato dal principio. Attendo comunque con fiducia il pronunciamento del giudice». La prossima udienza, forse con sentenza, è stata fissata per il 7 novembre. (c.d.v.)
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