Il Tirreno

Grosseto

TENSIONI IN maggioranza

“Terapia” culinaria: i politici lagunari fanno pace a tavola

di Claudia Della Verde

ORBETELLO. Lontani dalle quattro “mura domestiche” del palazzo di piazza del Plebiscito, i politici lagunari sembrano andare decisamente più d’accordo. Serviva il pranzo “indetto” dal primo cittadino...

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ORBETELLO. Lontani dalle quattro “mura domestiche” del palazzo di piazza del Plebiscito, i politici lagunari sembrano andare decisamente più d’accordo. Serviva il pranzo “indetto” dal primo cittadino Monica Paffetti per rimettere ordine tra i vari bisticci che nel tempo si sono avvicendati all’interno della maggioranza.

Il movente di tale incontro – che tra l’altro è stato anche un’occasione per festeggiare i 55 anni del vicesindaco Marcello Stoppa che non si è tirato indietro dall’offrire dolce e spumante - era stato questo: un confronto diretto tra gli Unionisti, nessuno escluso, in cui tutti hanno avuto modo di esprimersi. Insomma, una “terapia di gruppo” alla fattoria La Parrina che, secondo il sindaco, ha conseguito un buon successo.

L’imperativo era quello di giungere a capo delle questioni esplose in seno alla maggioranza, nei primi sedici mesi di mandato. Ultima fra queste la spina nel fianco della coalizione, la costituzione del neo gruppo dei moderati (composto dalla triade Miralli-Chiavetta-Vaselli) che si è subito imposto con discreta irruenza nelle scelte politiche paffettiane.

«La nascita del gruppo dei “Moderati per il Cambiamento” è un dato di fatto - scrive in una nota il Comune - ma ciò non deve essere visto come un segnale di debolezza all’interno della maggioranza di governo, anzi, le posizioni e le critiche dei consiglieri Miralli e Vaselli e quelle del presidente del consiglio Mario Chiavetta sono state espresse in maniera chiara e pacata, permettendo l’apertura di un confronto paritetico con le altre anime che compongono la maggioranza». Da oggi, dunque, la strada da intraprendere vorrebbe lasciare alle spalle i vecchi mal di pancia per perseguire nuovi traguardi condivisi, in cui il sindaco fungerà da “chiave di volta” per la buona riuscita dei progetti presentati in campagna elettorale. «Il sindaco - prosegue l’amministrazione - si porrà insomma come una sorta di garante sul rispetto del mandato politico ed elettorale, vagliando i progetti che arriveranno e che saranno discussi da tutta la coalizione. All’interno di ogni maggioranza esistono anime e sensibilità politiche differenti, ma queste diverse sensibilità hanno rinnovato il loro impegno ad agire come un’unica e ben oliata macchina che possa permettere a ognuno di lavorare, nessuno escluso e a prescindere dai ruoli istituzionali e dagli assessorati».

Durante l’incontro sono stati infine fissati alcuni punti sui quali l’amministrazione ha intenzione di spendere gran parte delle proprie energie nei prossimi mesi, nella speranza condivisa che stavolta sia quella buona per mettere da parte dissidi e incomprensioni. Come cantava Battisti, però, quello che verrà “lo scopriremo solo vivendo”...

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