Sicurezza
Per salvare il “Fortino” arriva un perito
Monte Argentario, incarico a un professionista esterno per compiere i rilievi sulla zona a rischio crollo
MONTE ARGENTARIO. Per le case del Fortino a rischio crollo sul promontorio si prospetta una soluzione. Ci sono i soldi ed è stato individuato un esperto cui affidare l’incarico di fare i rilievi sul dissesto idrogeologico che da tempo rovina un prezioso spaccato di promontorio, a Monte Argentario.
Siamo in località Punta Nera-Poggio Fortino, alle porte di Porto santo Stefano dove insiste un terreno cedevole e storicamente interessato da smottamenti che ogni volta smuovono terrazzamenti e case, minacciando la tranquillità delle famiglie che vi abitano. Alcune di loro hanno perso la casa: se la sono vista crollare accanto all’ennesima pioggia precipitata in terreno friabile. Un’odissea, che il Comune di Monte Argentario ha cercato di risolvere stanziando fondi propri, o ricevendone altri dalla Regione. Il problema si trascina da anni: di soldi, infatti, ne servono molti.
Ora Comune e Regione hanno stanziato fondi ed è stato individuato un tecnico che compia tutti i rilievi sul terreno per produrre la documentazione necessaria alla bonifica. L’iter amministrativo è in corso.
Intanto, la determina municipale che fissa l’impegno di spesa ricorda che «i dissesti gravitativi hanno prodotto gravi lesioni ai fabbricati, tali da rendere inaccettabili i requisiti di stabilità degli stessi e pregiudicarne l’agibilità». Nel 2009 il sindaco emanò un’ordinanza sindacale ad hoc e la situazione, tra una ricerca di fondi e l’altra, è rimasta in piedi finora. Oggi, «l’intervento per la bonifica e il consolidamento - dice il Comune - comporta una spesa complessiva di 931 mila euro, di cui 186mila euro finanziato con gli oneri dell’amministrazione e 744mila 896 euro con quelli della Regione Toscana». I fondi sono stati individuati, insomma. Ma oltre a questo milione di euro servivano studi e perizie. Perciò è stato nominato un perito che provvederà alla realizzazione di rilievi planoaltimetrici dell’area. Poiché il Comune non ha organico esperto in materia all’interno dell’ufficio tecnico (non solo, ma l’ente è anche privo di adeguata strumentazione), si è andati a caccia di un professionista esterno, che è stato individuato nel geometra Gianni Marcucci, professionista con studio a Scandicci. Per lui il Comune ha stanziato 13mila euro di cui 10mila e 500 euro netti. La pratica per salvare il Fortino insomma prosegue, e un passo alla volta potrebbe finalmente risolvere un problema che distrugge la vita di molte famiglie.
Elisabetta Giorgi
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