Trasporti
Giudice di pace, fronte compatto
Bianchini grato a sindaco e opposizione: «Così salviamo l’ufficio»
ARCIDOSSO. L’ex sindaco Marcello Bianchini si complimenta con maggioranza e minoranza arcidossina, per la tempestività con cui hanno concertato di chiedere il mantenimento del giudice di pace in loco.
Dopo le polemiche dei mesi scorsi, pare ci sia la possibilità di non perdere questo servizio. I termini della questione li spiega Bianchini. «È stato pubblicato il provvedimento del governo che è entrato in vigore il 13 settembre 2012. Vi sono due mesi di tempo per fare la domanda per chiedere il mantenimento dell’ufficio del giudice di pace. Il decreto governativo prevede che per mantenere l’ufficio sia fatta una semplice domanda con la quale si dichiara la disponibilità dell’ente interessato a garantire locali e personale amministrativo sufficiente per rendere funzionale il servizio». Il costo del giudice, magistrato onorario, è in carico al Ministero della Giustizia. Moltissimi comuni hanno già avanzato richiesta al ministero per il mantenimento - spiega Bianchini - che aggiunge: «Il sindaco di Arcidosso Emilio Landi e Michele Nannetti, capogruppo di opposizione, interpellati da Marcello Bianchini per la Lista Civica di Arcidosso, hanno dichiarato di essere disposti ad avanzare la domanda relativa al Ministero entro il mese di ottobre, con delibera consiliare immediatamente esecutiva. La intelligente e tempestiva iniziativa congiunta del sindaco e della opposizione consiliare scongiurerà l’accorpamento dell’ufficio del Giudice di Pace di Arcidosso a quello di Grosseto e consentirà di mantenere in loco un servizio che dà lustro al territorio» . (f.b.)
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