Il Tirreno

Grosseto

Corse ad ostacoli e anche allevamento per superare la crisi

di Paola Villani
Corse ad ostacoli e anche allevamento per superare la crisi

La società Sistema Cavallo fa il punto dei nuovi obiettivi Il rilancio dell’ippodromo parte dai nuovi progetti

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Nessuna novità sulla modifica della convenzione che lega Comune e ippodromo di Follonica. Il tempo stringe e quella variazione, che dovrebbe dare la possibilità a chi ha in mano la struttura di aprirla ad altre attività parallele o esterne all’ippica, acquista sempre più importanza per la sopravvivenza dell’impianto.

Ieri pomeriggio il presidente del consiglio d’amministrazione della Sistema Cavallo, impresa che gestisce l’ippodromo, Silvio Toriello, ha incontrato le associazioni di categoria e tutte le figure (proprietari, allevatori, stallieri e cosi via) che ruotano intorno al mondo dei cavalli, per discutere del futuro del centro follonichese, ma soprattutto per creare insieme le condizioni necessarie a superare la crisi che sta attraversando l’ippica. «Entro fine mese verrà convocata un’altra riunione - spiega Toriello - per portare avanti ognuno nello specifico le sue istanze. Dobbiamo individuare procedimenti per sviluppare il centro di allevamento, per fare un esempio, dato che Montecatini ha chiuso e a Firenze non sono partiti i lavori, dobbiamo ragionare su come risolvere il problema in Toscana». Le idee non mancano: la volontà è quella di salvare in tutti i modi l’impianto follonichese, creando un sistema che sia imprenditoriale e che quindi in parte si sleghi dall’ippica, e viva anche di altro, quell’ “altro” che potrebbe portare introiti nei momenti di stop delle corse e quindi rendere viva quella struttura così grande durante tutto l’anno. L’unica via di uscita ad oggi pare questa, il mondo delle scommesse è profondamente cambiato e non è più tempo di sperare di far vivere un impianto solo grazie alle giocate o ai contributi statali. Vanno allargati gli orizzonti». Come? Toriello parla della corsa ad ostacoli, già dal prossimo anno a Follonica sono in programma delle manifestazioni di questo specifico settore ippico, una attività collaterale al trotto intanto. La Sistema Cavallo vuole farsi trovare preparata ad accogliere eventi simili. Ma non solo: dal 2013 dovrebbe scomparire l’Unire (ente che fino ad oggi l’ippica italiana), che verrà sostituita da un’ istituzione nazionale in parte pubblica e in parte privata (Unione Ippica Italiana) che andrà a valutare i centri ippici presenti in Italia, basando la propria stima sulla loro impronta imprenditoriale. Più eventi, più attività sono in programma, più il valore del nuovo soggetto aumenta e quindi più probabilità ci sono per rimanere in piedi. In questa ottica diventa necessaria la modifica alla convenzione che unisce l’amministrazione follonichese e la concessionaria dell’ippodromo Follonica Corse e Cavalli (società che ha dato la struttura in gestione alla Sistema Cavallo), altrimenti sarà tutto molto più complicato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web