Sicurezza
Buoni servizio per l’asilo nido privato
Da 100 a 250 euro per dieci mensilità per le madri dei bimbi sotto i 3 anni che sono in attesa del posto al comunale
GROSSETO. Ammontano a 286mila euro i fondi regionali che quest’anno il Comune potrà erogare sotto forma di buoni servizio per i bambini fino a 36 mesi di età che essendo in lista di attesa per un posto al nido comunale frequentano strutture private accreditate dal Comune stesso.
La misura rientra nei progetti rivolti alle donne per la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa e sostenuti dalla Regione Toscana con risorse comunitarie: destinatarie sono infatti le madri che abbiano un bambino in lista di attesa al nido comunale e che non beneficino già di altri rimborsi o sovvenzioni economiche erogate con la stessa finalità. L’avviso e il modulo di domanda sono da ieri on line sul sito del Comune www.comune.grosseto.it e per le mamme interessate c’è tempo fino alle 12,30 di lunedì 22 ottobre per fare domanda.
L’importo del buono potrà variare da un minimo di 100 euro ad un massimo di 250 euro al mese per dieci mensilità: ciò significa un contributo a famiglia dai 1000 ai 2500 euro per sostenere il pagamento della retta del nido privato. Per l’erogazione del buono si terrà conto, si legge nel bando, sia della posizione in graduatoria del bambino sia del calcolo Isee, con la soglia massima per poter ottenere buoni servizio fissata a 35mila euro di reddito Isee. Con Isee fino a 9mila euro il buono mensile è di 250 euro; per la fascia compresa tra 9mila e 18mila euro l’importo scende a 200 euro.
È invece di 150 euro il buono servizio per la terza fascia, quella da 18mila a 27mila euro (sempre reddito Isee) mentre per quella superiore (entro i 35mila euro) è previsto il buono servizio dell’importo minimo, pari a 100 euro. Per gli appartenenti a una stessa fascia Isee l’importo del buono sarà proporzionato alla retta dell’asilo. L’ammontare del buono mensile potrà inoltre variare in ragione dell’orario di frequenza del nido. In caso di eccedenza di risorse infine, recita il bando, «si procederà in ordine di graduatoria, ripartendo dalla seconda fascia e ridistribuendo 40 euro a ogni avente diritto fino all’esaurimento del fondo». L’anno scorso le risorse disponibili per il progetto ammontavano a 230mila euro e hanno permesso a 122 famiglie grossetane di essere aiutate nel pagamento della retta.
Con l'aumento di quest'anno, spiega l’assessore Luca Ceccarelli, «si presume di ottenere una valida copertura per un numero ancora maggiore di famiglie rispetto a quello del 2011, senza contare la crescente armonizzazione che stiamo portando avanti tra le fasce Isee previste per i servizi a domanda individuale». La domanda, scaricabile dal sito del Comune e corredata di attestazione Isee e copia del documento di identità, entrambe in corso di validità, può essere consegnata (o spedita per posta) agli uffici dei servizi educativi del Comune in via Saffi 17/c. In entrambi i casi vale il termine di chiusura del bando fissato alle 12,30 del 22 ottobre. Ulteriori informazioni e chiarimenti ai numeri 0564 488772/778/596.
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