Il Tirreno

Grosseto

Arriva il supersoftware per stanare gli evasori

di Giulio Di Fabio
Arriva il supersoftware per stanare gli evasori

Grosseto aderisce a un progetto regionale: controlli incrociati sulle banche dati facili e veloci, per pizzicare chi non paga le imposte locali ma anche nazionali

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GROSSETO. Tempi sempre più duri, per chi non paga le tasse: Il Comune di Grosseto si attrezza per combattere con nuovi mezzi tecnologici l’evasione fiscale, e non solo quella relativa alle imposte comunali.

La giunta Bonifazi ha infatti deliberato l’adesione all’inesa stipulata tra Regione, Anci e Uncem Toscana per l’avvio del Sistema informativo catasto e fiscalità in Toscana.

L’installazione di questo software informatico e il coordinamento per il suo utilizzo saranno a cura del Comune lucchese di Fabbriche di Vallico, che agirà in qualità di Ente attuatore dell'iniziativa denominata “Progetto Tosca”. Le due amministrazioni locali, insieme alla Regione, puntano così a lavorare in sinergia contro l’evasione fiscale. In tempi brevi anche Grosseto disporrà quindi di questo nuovo applicativo informatico, molto innovativo, ed entrerà nell’elite dei Comuni che ne dispongono.

«Il software è cofinanziato per due terzi dalla Regione», spiega Nazario Festeggiato, dirigente del Comune e referente tecnico locale per il progetto. «Al nostro Comune costerà circa 6mila euro e si potrà acquisire una metodologia di lavoro informatica di semplice utilizzo e grandi funzionalità. Col nuovo sistema la fase di accertamento dei versamenti dei tributi sarà più rapida grazie alla possibilità di incrociare più banche dati contemporaneamente. Così facendo si potranno ad esempio controllare la situazione catastale, i tributi locali ed erariali di un cittadino o di un’azienda in modo simultaneo».

Il progetto Tosca si pone anche l'obiettivo di far partecipare il Comune di Grosseto alla lotta all’evasione erariale, oltre che a quella dei tributi locali. «Si rende concreta e fattiva la partecipazione dei Comuni alla lotta all’evasione fiscale», prosegue Festeggiato. «In seguito ai controlli e agli accertamenti sul versamento delle imposte effettuati con il nuovo sistema, il Comune potrà fare segnalazioni dettagliate e qualificate all'Agenzia delle entrate per far sì che questa si occupi di ulteriori accertamenti. Nel caso in cui l'Agenzia individui un evasore fiscale tramite la segnalazione del Comune stesso, i proventi derivanti dal recupero dei tributi non versati dall'evasore saranno dati allo stesso Ente locale che aveva segnalato il caso». Il Comune sarà quindi uno degli attori principali nel processo di collaborazione tra Stato ed Enti locali nella guerra all'evasione, ormai priorità assoluta del Paese.

«Grosseto non poteva assolutamente esimersi dall’adottare il Sistema informativo», conclude Festeggiato. «È uno strumento che permetterà di ottimizzare la collaborazione interistituzionale». E magari di portare qualche soldino in più nelle sempre più vuote casse comunali.

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