Sicurezza
Tagli a sanità e sociale I sindaci sono preoccupati
Riunione dei Comuni della zona Sud: i Comuni delle Colline del Fiora meditano di tornare alla gestione diretta dei servizi. Intanto Manciano perde il medico
ORBETELLO. L’eco del consiglio comunale di Orbetello di un mese fa non ha tardato a farsi sentire.
Martedì scorso si è svolta una nuova conferenza zonale dei sindaci della zona delle Colline dell’Albegna, alla quale hanno partecipato gli amministratori dei Comuni di Orbetello, Capalbio, Monte Argentario oltre a quelli dell’area collinare: Manciano, Magliano, Pitigliano e Sorano.
Argomenti principali all’ordine del giorno essenzialmente due: le politiche relative al sociale e la riorganizzazione del servizio del 118.
Due problematiche che stavano molto a cuore ai primi cittadini, vista la loro importanza, che non mancheranno anche nell’immediato futuro di generare dibattiti e prese di posizione.
I tagli recenti al servizio sanitario nazionale e l’incertezza normativa hanno costituito il primario elemento di preoccupazione per l’assistenza locale alle categorie dei disabili, degli anziani o delle famiglie in difficoltà. E su questo la posizione dei vertici dell’Asl è sembrata in accordo con le preoccupazioni dei sindaci tanto che è stato assicurato che, in maniera coerente con i bisogni dei cittadini, il livello dei servizi sociali di questo genere sarà mantenuto inalterato. Tuttavia l’unione dei tre Comuni collinari di Manciano, Sorano e Pitigliano, non ha escluso di tornare a un sistema diretto di gestione delle politiche sociosanitarie.
Più delicata la discussione relativa alle postazioni locali del 118, la cui riorganizzazione generale a livello provinciale, dettata dalla triste esigenza di dover ottimizzare le risorse a disposizione dopo la spending review, ha condotto ad alcune variazioni nella rete del servizio.
A Manciano, in particolare, non sarà più presente, nel prossimo futuro, il medico ma ci sarà un postazione infermieristica che sarà in seguito integrata dalla creazione di una nuova piattaforma per l’atterraggio di Pegaso che renderà più veloci i collegamenti verso le strutture ospedaliere. L’assistenza sarà anche integrata da due delle auto di soccorso avanzato con medico a bordo che, nella zona sud, saranno presenti a Pitigliano e a Orbetello. Per il resto l’obiettivo sarà quello di integrare con nuove piattaforme per elicotteri la rete di collegamento d’urgenza dei punti di presidio già esistenti.
I punti di presidio sono attualmente Capalbio, con un 24 ore su 24, Orbetello (24 ore su 24) all’ospedale; l’Argentario (24 ore in estate e 12 durante gli altri mesi); Albinia (12 ore tutto l’anno); Pitigliano e Manciano (24 ore)e Isola del Giglio (24 ore nei tre mesi estivi).
Nessuna discussione era invece all’ordine del giorno relativamente all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello, per il quale le posizioni assunte rimangono quelle relative alla seduta del consiglio lagunare dei primi di settembre: la pediatria per il momento continuerà con il servizio ridotto di 12 ore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google