Il Tirreno

Grosseto

Sopralluogo positivo alla cisterna

di Matteo Baccellini
Sopralluogo positivo alla cisterna

Crepe in chiesa, prosegue il restauro agli affreschi della cappella di S.Antonio

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GROSSETO. Sono arrivati addirittura due speleologi del gruppo grossetano ieri mattina in piazza San Francesco, per il sopralluogo alla cisterma-pozzo, dal diametro di sette metri, all’angolo della chiesa omonima. Oltre alle transenne, viste le pericolose crepe spuntate fuori dopo l’estate, c’era da fare passi in avanti nello scovare l’origine del problema.

L’obiettivo dei tecnici che stanno lavorando alla messa in sicurezza dell’area, è quello di individuare possibili lesioni, magari profonde, da cui siano scaturite le criticità, annose, di questo spicchio di centro storico.

Per fortuna il sopralluogo (doppio in realtà visto che ne è stato effettuato uno anche alla cisterna di piazza Dante), non ha rilevato faglie o infiltrazioni: tutto a posto il sottosuolo del pozzo, dove gli speleologi si sono calati poco dopo le 9 tornando in superficie con responsi del tutto tranquillizzanti.

Questo da un lato ha rassicurato architetti e ingegneri al lavoro, ma dall’altro costringerà l’equipe di professionisti grossetani a un indagine geotecnica più approfondita. «Il fatto che le cisterne non abbiano riscontrato lesioni - spiega l’architetto Massimo Felicioni - significa che anche la sezione stradale è a posto, malgrado il sollevamento di alcune pieter facesse pensare al contrario. Proseguiremo adesso per tutto il mese con lo studio dell’angolo di via Ginori e del lato ospedale per capire in che modo sia stata intaccata la cappella di S.Antonio diversi metri più in là».

I tecnici, compreso il geologo Gargani, decideranno la prossima settimana come intervenire: sicuri sia un carotaggio che un saggio sulle fondamenta per avere un quadro più preciso della situazione.

Il problerma principale, al momento, da risolvere, resta quello degli affreschi barocchi della chiesa. Da salvare a tutti i costi la cappella, transennata da giorni e quindi inaccessibile ai fedeli: il grande caldo di questa estate ha fatto cadere pezzi di intonaco allargando le piccole incrinature dei muri. Anche ieri mattina il restauratore Marco Marchetti ha salito le impalcature per cercare di riportare alla luce, un po’ per volta, la bellezza dei dipinti della chiesa.

Nel frattempo parte della navata è ancora puntellata per eviater crolli o cedimenti che hanno sicuramente origine dal basso. Ma per il momento è ancora prematuro capire il punto esatto. Il lavoro di queste settimane servirà a individuarlo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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