Attenzione
Rischia di perdere un occhio a 12 anni
Un ragazzino stava giocando alla guerra con una pistola finta quando è stato colpito da un pallino di gomma
PITIGLIANO. Doveva essere un gioco. E l’aver colpito il compagno con un pallino di gomma sparato da una pistola ad aria compressa voleva dire aver fatto centro e probabilmente aver racimolato anche qualche punto.
Ma quando hanno visto il volto del loro amico completamente ricoperto di sangue, hanno capito che quello non era stato un gioco “da ragazzi”. A 12 anni, uno studente delle scuole medie di Pitigliano, ha rischiato di perdere un occhio per un gioco, perché si erano ritrovati come spesso fanno da qualche tempo a questa parte, a giocare in piazza alla guerra finta.
I ragazzini del paese del Tufo si erano ritrovati mercoledì pomeriggio nella piazzetta di Pitigliano, quella con i murales.
Quello è il punto di ritrovo dei giovanissimi, che ogni pomeriggio si incontrano dopo aver studiato per divertirsi insieme.
A Pitigliano, li avevano visti diverse volte con quel gioco nuovo al quale si erano appassionati: fare la guerra per finta, come veri soldati, utilizzando palline di gomma caricate nelle pistole giocattolo.
Nulla a che vedere con il softair, il gioco di guerra organizzato da associazioni vere che si incontrano nei boschi e indossano le mimetiche, impugnando armi ad aria compressa e studiando vere e proprie strategie di battaglia.
I ragazzini stavano giocando in piazza, quando uno di loro ha colpito il compagno che però non aveva preso una precauzione fondamentale, per non farsi male a giocare con quella pistola finta: non indossava gli occhiali di protezione, come invece facevano i suoi compagni di gioco.
Loro, che sono tutti coetanei, all’improvviso lo hanno sentito urlare e hanno visto il sangue colare sul suo viso. Hanno chiamato immediatamente i genitori del dodicenne che lo hanno caricato sull’auto e lo hanno portato di corsa all’ospedale Misericordia di Grosseto.
Il ragazzino è stato visitato al pronto soccorso pediatrico, dove l’oculista ha riscontrato una brutta ferita all’occhio che sarebbe potuta costare la vista al giovane.
Il terrore dei suoi genitori e dei suoi amici era proprio quello: che per un gioco il dodicenne avesse potuto perdere la vista.
Per fortuna però, i medici sono intervenuti subito e il ragazzino ci rivedrà di nuovo, dopo che avrà seguito una lunga terapia per cicatrizzare la ferita all’occhio e permettergli così di vedere di nuovo.
Di paura ne hanno avuta tutti molta. Ma ieri, quando a Pitigliano gli amici del dodicenne hanno saputo che il ragazzino era tornato a casa, dimesso dall’ospedale, hanno tirato un sospiro di sollievo.
La terapia non è breve, certo. Ma tra qualche giorno il dodicenne potrà tornare a scuola e ricominciare a giocare con i suoi compagni, senza magari impugnare di nuovo la pistola ad aria compressa che aveva in mano. Quello che è certo, è che i suoi compagni di gioco, da ora in avanti, non si dimenticheranno di indossare gli occhiali di protezione.
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