Il Tirreno

Grosseto

«Aiuto! Servono nonni per imbiancare la scuola»

di Claudia Della Verde
«Aiuto! Servono nonni per imbiancare la scuola»

Orbetello, appello dei genitori degli alunni: le aule hanno bisogno di pulizia e mancano soldi pubblici. Si reclutano famiglie e anziani con tanta voglia di fare

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ORBETELLO. «Servono genitori/nonni disponibili a dipingere corridoi e termosifoni entro il prossimo 22 ottobre». La scritta campeggia in un cartello affissa all’ingresso della scuola Don Milani di Neghelli, a Orbetello, e il messaggio è chiarissimo: si vuol reclutare manodopera per abbellire l’istituto. Se i fondi della pubblica amministrazione da destinare al decoro delle strutture scolastiche scarseggiano, dunque, ci pensano loro: servono solo un po’ di buona volontà e olio di gomiti.

L’iniziativa è partita dall’associazione genitori, rinata dalle proprie ceneri quest’anno per affiancarsi alle attività didattiche dell’istituto e supportare il percorso di studi dei ragazzi per tutto il quinquennio. Circa 25 le famiglie che finora hanno aderito all’associazione (ancora troppo poche visto che il complesso conta circa 600 alunni), regolata da un vero e proprio statuto, con l’intento di portare nuove proposte da consegnare alla preside. Ultima fra queste, appunto, il reclutamento di “imbianchini per un giorno” che ritinteggino le pareti interne della struttura, i termosifoni e gli infissi, ormai giù di tono da tempo. Insomma, servono nonni, mamme e papà intenzionati a sporcarsi le mani di vernice affinché la scuola diventi più accogliente.

L’occasione è quella dello scambio interculturale del progetto Comenius, che vedrà ospitare bambini spagnoli nell’istituto orbetellano il prossimo 22 ottobre. «Arriveranno molti alunni dalla Spagna – spiega uno dei promotori del progetto nonché vice presidente della neo associazione e parte del consiglio d’istituto, Cesare Gasparri – e visto che il Comune non sembra darsi troppo da fare abbiamo deciso di intervenire noi, sotto consiglio della preside che ha chiesto il nostro aiuto. Non è solo una questione estetica, quanto un modo per abbattere i muri tra genitori e scuola e farli avvicinare un po’ di più all’attività dei propri figli». A coprire le spese per i materiali saranno i fondi del progetto Comenius, che riceve incentivi dalla comunità europea da investire nelle strutture di apprendimento, che quest’anno ammontano sui 300-400 euro.

Per fortuna la scuola don Milani gode di buona salute dal punto di vista strutturale e gli interventi non dovranno essere eseguiti da tecnici specializzati, ma da semplici volontari. I buoni propositi, però, non si chiudono con il restyling delle pareti: pare che nuove bozze siano state portate all’attenzione del dirigente scolastico. «Visto che il nostro compito in questa scuola non si esaurisce nel momento in cui lasciamo i nostri bambini all’ingresso – prosegue Gasparri - tra i piani dell’associazione ci sono anche la riqualificazione e riorganizzazione della biblioteca interna, le feste di fine anno e corsi di lingua straniera promossi da genitori di scolari madrelingua di varie nazionalità. Il tutto accompagnato da una ricerca di sponsor per raccogliere fondi da destinare ai nostri progetti. Infine, l’ultimo traguardo è il progetto “da soli”, per consentire ai nostri ragazzi di responsabilizzarsi e poter affrontare da soli il tragitto casa-scuola».

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