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finanziarie truffate

Si fingeva un notaio per acquistare le auto

Si fingeva un notaio per acquistare le auto

GROSSETO. Si era finta notaio e, fornendo documenti e altre carte apparentemente in regola e intestati ad altre donne - tutte abitanti a Marsiliana di Manciano - si era fatta concedere finanziamenti...

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GROSSETO. Si era finta notaio e, fornendo documenti e altre carte apparentemente in regola e intestati ad altre donne - tutte abitanti a Marsiliana di Manciano - si era fatta concedere finanziamenti per l'acquisto di auto. Una procedura attuata almeno tre volte ai danni di concessionarie della provincia. Una procedura che ha determinato una condanna a 4 anni (con interdizione dai pubblici uffici per 5 anni) per Giovanna Perrotti, 63 anni, di Napoli, per truffa e falso, non presente all'udienza (è detenuta per altra causa). Risalgono al 2007 i fatti contestati dal viceprocuratore onorario Fidelia Dompetrini e originati dai sospetti nutriti dai venditori delle concessionarie oltre che dai riscontri delle finanziarie.

Tre casi, tutti risalenti al 19 settembre 2007. La donna si era presentata alla Opel Vivarelli chiedeno di comprare una Corsa, con un finanziamento da 14 euro. Si sarebbe spacciata per notaio, avrebbe mostrato un documento di identità del Comune di Manciano, una tessera sanitaria, una busta paga (prospetto pensionistico) e una bolletta per la fornitura di energia elettrica per il bimestre precedente. Tutto intestato a una mancianese oggi 64enne. E tutto falso secondo l'accusa. Aveva lasciato 500 euro e utenze cellulari intestate ad altra persona e aveva ottenuto il finanziamento (ai danni della Santander Consumer Bank di Arezzo). Si era presentata alla concessionaria accompagnata da altre persone rimaste sconosciute.

Si era presentata anche alla Autocenter Renault. Qui aveva chiesto di comprare una Twingo, con un finanziamento da 12.500 euro (Rci Banque di Roma). Anche qui si era spacciata per notaio e aveva dato una serie di documenti falsificati intestata a un'altra donna, sempre corrispondenti a una donna di 64 anni abitanti nei pressi di Manciano.

Terza e ultima tappa da Ercolani Auto. Qui il finanziamento era da 12.500 euro (erogato da Finanziaria Ducato). Sempre con le stesse modalità e ancora con il nome di un'altra donna con le medesime generalità. La Procura aveva contestato anche il possesso e l'uso dei falsi documenti di identità (comprese tessere e bollette): una circostanza riconosciuta dal giudice Marco Mezzaluna che nella sentenza di condanna ha dichiarato la falsità di tutta la documentazione. Le motivazioni entro il 22 dicembre. Difesa Massai per Carnicelli d’ufficio.

(p.s.)

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