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«Per piacere, porti via la statua»

«Per piacere, porti via la statua»

L’appello del sindaco Ortelli allo scultore dell’Albero del Sopravvissuto

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ISOLA DEL GIGLIO. L’albero del Sopravvissuto, la scultura che ha tenuto in ballo l’isola del Giglio per una settimana, continua a far discutere. Da una parte l’artista vorrebbe incontrare il sindaco, dall’altra c’è la stanchezza del sindaco Ortelli che però ha deciso di rispondere a Teodosio Campanelli, l’autore del gesto eclatante. Uno scambio epistolare tra l’isola e San Benedetto del Tronto, dove lo scultore vive e lavora. «Pur apprezzando e riconoscendo l’arte come una delle massime espressioni dell’animo umano, il mio ruolo di sindaco mi impone alcune precisazioni con l’obiettivo di ristabilire un minimo di giusta interpretazione a questa vicenda - scrive il primo cittadino del Giglio - con l’unica finalità di continuare a onorare, come la comunità di Isola del Giglio ha sempre fatto, in primo luogo, le persone che hanno tragicamente perso la vita la notte del naufragio, i due dispersi e la popolazione di Isola del Giglio che in questa brutta vicenda ha sempre mantenuto un comportamento corretto e mai sopra le righe».
L’amministrazione comunale non ha mai ricevuto alcuna comunicazione circa le intenzioni di Campanelli. E l’autore dell’albero non ha nemmeno mai richiesto un incontro all’amministrazione. «Voglio altresì ricordarle che il suo gesto si è compiuto trasgredendo alcune evidenti disposizioni di legge tra la quali la violazione di una proprietà privata - aggiunge - il non rispetto delle norme in materia urbanistica e l’aver disatteso un’ordinanza sindacale del dopo naufragio che interdice totalmente quell’area.
L’isola del Giglio è una comunità aperta, che non ha mai rifiutato un contributo positivo sulla vicenda, e che, fin da quella notte, ha saputo dimostrare spirito di accoglienza e solidarietà». La stima e la riconoscenza per quella notte vengono tutt’oggi tributate ai gigliesi. « Proprio per questi motivi chiediamo maggiore prudenza e rispetto. Come già abbiamo avuto occasione di dire ad altri artisti - aggiunge - che correttamente si sono proposti all’amministrazione comunale per realizzare opere e sculture, ribadisco che non è questo il tempo dei monumenti ma di impegnarci tutti per la risoluzione delle delicate operazioni in corso. Mi permetto di offrirle un consiglio: prenda contatti con la proprietà del terreno e recuperi la sua opera. In questo modo avrà dato il miglior contributo alla memoria di chi non c’è più e avrà aiutato il Giglio nella sua battaglia». (f.g.)

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