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«Per noi la geotermia è un valore aggiunto»

«Per noi la geotermia è un valore aggiunto»

Santa Fiora, replica di Verdi a Ciaffarafà: «Siamo stati sempre presenti ai tavoli, si informi meglio»

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SANTA FIORA. «Il consigliere Riccardo Ciaffarafà che sta a Milano, deve aver perso qualche puntata della vita amministrativa santafiorese. Anzi, più di una. In ogni caso, potrebbe anche farsele raccontare le puntate perse, dai suoi compagni di partito santafioresi. Ma soprattutto, il consigliere, invece di fare trita demagogia, prima di aprire bocca, dovrebbe accendere il cervello».

Il sindaco di Santa Fiora Renzo Verdi, si infervora e non le manda di certo a dire nel momento in cui decide di rispondere a Ciaffarafà di “Ripartiamo dalla gente”. Il consigliere di opposizione aveva attaccato l’amministrazione, sottolineando la latitanza del comune nelle sedi decisionali in cui si parlava di geotermia.

E ora che siamo alla vigilia della decisione di iniziare Bagnore 4, dopo anni di polemiche ma soprattutto di indagini, accertamenti, esami, contraddittori, interventi di autorevoli studiosi, a cui Santa Fiora è stata sempre presente e in prima linea, proprio ora, dunque, a Verdi pare davvero stupefacente che si dica che Santa Fiora per questa questione è stata assente o poco partecipe.

«Fino all’ultima seduta del contraddittorio fra Regione, Enel e tutte le altre parti in causa - afferma Verdi - Santa Fiora è stata presente. Sempre. E proprio perchè non ci siamo persi nemmeno una battuta, sosteniamo ancor più la nostra posizione sul fatto che la geotermia è per noi un valore aggiunto.

Ricordo a Ciaffarafà, che magari ha la memoria corta o non consulta informatori, che il 20 dicembre 2007, i comuni geotermici firmarono il protocollo d’intesa Regione-Enel sulla geotermia, in cui era presente tutta una serie di prescrizioni, fra cui l’affidamento all’Università di Siena ed all’Ars di una indagine sui rischi (salute, aria, territorio, acqua, terremoti) che la geotermia può determinare. Tutte le prescrizioni allora evidenziate sono state fatte e pubblicate e fino all’altro ieri Santa Fiora è stata presente a tutti i tavoli, mentre la Regione sta andando ancora avanti. Tanto che il prossimo 25 ottobre, a Firenze, nel salone Brunelleschi, vi sarà un seminario con scienziati autorevoli che metteranno a confronto i dati epidemiologici raccolti e pubblicati dalla regione che incrociano stato di salute della popolazione e geotermia, con i dati della Nuova Zelanda».

Poi Verdi passa a specificare quali sono e saranno le cifre erogate da Enel per i comuni geotermici (Santa Fiora, Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora, Roccalbegna). «Ogni comune - afferma Verdi - prende da Enel 150.000 euro all’anno più 57.000 per investimenti. Alla fine dell’iter che porterà alla costruzione della centrale di Bagnore 4, i 4 comuni avrenno 2 milioni e mezzo di euro per 10 anni, di cui il 40% spetterà a Santa Fiora».

Questo il percorso che dura da 5 anni, sottolinea Verdi, dentro il quale Santa Fiora si è mossa e dentro il quale ci stanno le certificazioni richieste, il teleriscaldamento. «Già, proprio il teleriscaldamento, quello che per esempio Montieri, che è partito assai prima di noi per la geotermia, ha ottenuto molto dopo Santa Fiora. Per la geotermia - afferma Verdi - tutto, proprio tutto è stato passato al setaccio. Dalle indagini di ogni tipo, ambientali e mediche, alle condizioni e agli indotti economici. Questo, non esclude certo che staremo sempre vigili se ci sarà Bagnore 4. Ci preme il territorio e e ci preme chi ci abita. E Ciaffarafà sappia che questa amministrazione non si è persa nemmeno un minuto di tutti questi passaggi e intende arrivare fino in fondo seduta ai tavoli come protagonista».

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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