Il Tirreno

Grosseto

«Pd non coinvolto, non finisce qui»

di Enrico Pizzi
«Pd non coinvolto, non finisce qui»

La rabbia del segretario dell’Unione con il sindaco Bonifazi per la cacciata dell’assessore Valentina Mancini

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GROSSETO. «Ho saputo del ritiro delle deleghe all'assessore Valentina Mancini a cose fatte, dopo che il sindaco aveva già fatto il suo comunicato stampa a tutte le testate giornalistiche».

È furibondo - per usare un eufemismo - il segretario comunale del Pd, Roberto Panfi, trattenuto a Siena in questi giorni per questioni familiari, e forse a maggior ragione, anche per questo, amareggiato dal comportamento del sindaco Emilio Bonifazi.

«Amareggiato è dir poco, sono proprio inc...to – dice – la politica dovrebbe essere luogo di valori e invece c'è chi approfitta quando qualcuno ha anche problemi personali che lo tengono lontano».

Insomma, se la decisone del sindaco di defenestrare l'assessore al patrimonio e alle società partecipate Valentina Mancini non è stata un fulmine a ciel sereno, perché, dice Panfi, «Circolavano voci da tempo» (e, del resto, a giugno Bonifazi aveva già tolto all’architetto le deleghe alla casa), non si è trattato nemmeno di una decisione condivisa dal sindaco con il suo partito, che poi è anche il partito di maggioranza della coalizione che lo sostiene e che lo ha fatto eleggere poco più di un anno fa.

«Spero che Emilio Bonifazi abbia avuto in mano tutti gli elementi necessari per arrivare a prendere questa decisione – attacca il segretario cittadino del Partito Democratico – perché si è mosso da solo, dentro il partito non ha fatto alcun percorso, non si è confrontato...».

Roberto Panfi non cade dalle nuvole, ma è proprio il metodo scelto dal sindaco che non gli va giù.

«Si sentiva parlare da tempo di questo problema, ma ho sempre pensato che bisognasse aspettare, verificare tutte le condizioni, invece la cosa è stata decisa e il sindaco non mi ha nemmeno chiamato per dirmelo, un fatto di una gravità inaudita, perché in un partito o ci si sta o non ci si sta, il segretario ha un ruolo, rappresenta migliaia di elettori grossetani, è il partito che ha proposto al sindaco gli assessori che lui ha designato, è il partito che ha candidato il sindaco, non può essere che di punto in bianco si tolgono le deleghe a un assessore senza che si sia mai posto il problema dentro al partito».

C’è da capire cosa in questo momento possa accadere, perché il peso in giunta del Pd adesso è inferiore rispetto al varo della giunta: «Adesso – prosegue il segretario del Pd grossetano – si aprono problemi seri, dovremo fare qualche passaggio interno, ma non sarà una cosa che passerà come niente fosse, non è che domani mattina si possa pensare che non è successo niente!»

L'ultimo pensiero di Panfi è per l'ormai ex assessore Valenina Mancini, messa alla porta mentre stava lavorando alla fusione delle tre società partecipate dal Comune: Grosseto Parcheggi, Investia e San Lorenzo Servizi.

«Mi sento comunque di ringraziare Valentina – dice – perché è stata una persona seria fino in fondo, una di quelle persone che si mettono a disposizione della comunità per il bene della loro città e non per interessi personali».

Fra l’altro in questi giorni è ricoverato fuori dalla Toscana, per un piccolo intervento chirurgico, anche l’ex segretario dell’Unione Comunale, Massimo Alessandri, politicamente molto vicino a Valentina Mancini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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