Sicurezza
Commercianti tesi «Snobbati dalla Festa della castagna»
Per 25 anni hanno contribuito non solo economicamente Quest’anno no: «Siamo stati ignorati anche sui depliant»
ARCIDOSSO. «Perché non si è chiesto ai commercianti di Arcidosso, di contribuire alla festa della castagna? Ci hanno snobbato». Lo dicono alcuni commercianti del borgo amiatino, a dimostrazione che la festa della castagna arcidossina, fra le più riuscite manifestazioni autunnali del Monte Amiata, che riempie il paese e quelli circostanti di migliaia di persone, non manca mai di provocare qualche querelle. E se l’anno scorso vi fu il caso di qualche privato che si lamentava del frastuono e della sporcizia lasciati la notte nel centro storico, quest’anno è la volta dei commercianti che trovano la festa eccellente, di grande impatto turistico e che dunque avrebbero voluto essere coinvolti, come sempre è stato.
La parola la prende Federica Modesti, commerciante di Arcidosso, che pone al sindaco Emilio Landi e a tutti gli organizzatori una questione: «Per 25 anni, i commercianti sono stati sempre partecipi della festa della castagna, contribuendo con un sostegno economico secondo le proprie possibilità. La partecipazione era sottolineata anche dalle pubblicità che comparivano nel depliant del programma della festa, un opuscolo che è sempre stato molto accattivante e pubblicato col sostegno di tutti».
Quest’anno, il vento è cambiato. Sono stati praticamente ignorati, col risultato che il depliant è molto più povero, realizzato senza i contributi dei commercianti che sono stati snobbati dagli organizzatori. «Io, non voglio polemizzare troppo. Ormai è fatta. Ma non siamo stati sentiti e informati, va detto. Ci siamo visti recapitare in negozio il pieghevole, dove compaiono solo associazioni “storiche”, come l’associazione castagna IGP, il sistema museale, la strada Montecucco e anche il centro commerciale naturale nel suo complesso. Questo e basta. Invece sarebbe stato quanto meno opportuno sentirci, coinvolgerci. Noi reputiamo che la festa della castagna sia un fiore all’occhiello di Arcidosso: perché mettere all’angolo i commercianti?».
Ma chi l’ha deciso? In una riunione organizzativa, è stato affermato che il depliant di quest’anno era fatto in economia perché non si era voluto chiedere nulla ai commercianti, vista la crisi in atto. «Mai i commercianti, anche in passato e magari anche in tempi non rosei, hanno negato il loro sostegno per la festa. Perché questa volta? Con quale scopo? A me non sta bene che altri decidano al posto mio. Se me lo chiedevano e mi coinvolgevano, io avrei senza dubbio dato il mio contributo. Insomma - conclude la Modesti - la cosa è stata fatta male. Questo e basta. Spero, comunque, che la festa, che dovrebbe essere di tutti, abbia un risultato di eccellenza come da 25 anni a questa parte».
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