Proteste
Tirrenica, accelerata sul tracciato
Sat presenterà a breve il percorso per il lotto 5b: pronti 15 milioni per evitare il pagamento ai residenti
ORBETELLO. La questione autostrada Tirrenica in terra orbetellana sembrava quasi dimenticata da un paio di mesi a questa parte, soppiantata nell’attenzione dalle problematiche del bilancio e dalla fine della gestione commissariale della laguna: ma gli eventi degli ultimi giorni fanno pensare che a breve la Sat presenterà il tracciato definitivo per il lotto 5b.
Infatti dopo la riunione del 3 agosto del Cipe, che ne approvò il progetto con prescrizione, venne il no da parte del senato ai fondi per l’esenzione del pedaggio per i residenti nei comuni interessati dal passaggio, una delle clausole fondamentali secondo il governatore della Toscana Enrico Rossi. Ma venerdì scorso il governo Monti ha riaperto la partita ed all’interno del “Decreto sviluppo” ha inserito anche 15 milioni di euro di fondi proprio per sollevare dal pagamento i cittadini residenti lungo il percorso: un chiaro segnale che l’idea della Tirrenica piace sempre, visto anche il commento di Rossi.
«Abbiamo fatto bene a fidarci del presidente Monti quando disse che si sarebbe impegnato per reperire tali fondi. Ed alla fine la cifra a favore della regione Toscana per l’esenzione dei residenti è quasi raddoppiata». Dunque dopo questo primo passaggio, che ha comunque suscitato molte critiche, mancherebbe solo l’altro elemento fondamentale di prescrizione, ossia il progetto relativo al territorio orbetellano che permetterebbe di raggiungere l’omogeneità di intenti richiesta dal Cipe per una approvazione definitiva dell’opera. Per questo, entro la prossima riunione del comitato interministeriale, la Sat dovrebbe chiarire agli orbetellani dove passerà l’autostrada che da più di trent’anni ha fatto discutere, dopo che sul progetto Sat 2011, il quale prevedeva un totale passaggio sull’Aurelia non fu approvata la Via per il tratto da Fonteblanda ad Ansedonia.
Rimasta inascoltata anche la proposta del “buonsenso” dell’ingegner Martens, forse a causa dei costi, che proponeva un passaggio in aderenza alla ferrovia con svariate gallerie e viadotto, rimangono attualmente due possibilità dalle quali uscirà quella definitiva: o un percorso retro collinare che il sindaco Paffetti e la sua giunta hanno da sempre caldeggiato emettendo anche una delibera in tal senso ai primi di luglio, un percorso che in una prima parte si sarebbe avvicinato al Cipe 2008, ormai bocciato, passando su San Donato per aggirare il massiccio della Parrina ed uscire nuovamente al Giardino. Oppure il tratto disegnato con la penna blu che circa un anno fa la stessa Sat aveva proposto, un percorso che superava a monte Fonteblanda per attraversare le campagne in zona Cavallini, aggirare poi Albinia per poi gettarsi verso Orbetello Scalo tra colli e laguna e ricongiungersi all’Aurelia dopo Ansedonia, in territorio capalbiese. In realtà gli indizi lascerebbero presagire una ingegnerizzazione di quest’ultima ipotesi perché, come detto ormai da tempo, il lotto 5a di Capalbio è stato approvato completamente sulla sede dell’Aurelia ed un suo eventuale collegamento in zona Giardino, con il percorso retro collinare indicato dal comune, sembrerebbe avere grossi limiti logistici.
Staremo a vedere, ma una cosa comincia ad apparire certa: chi vociferava che le ristrettezze economiche statali avrebbero ulteriormente ritardato la costruzione dell’autostrada dovrà cominciare a ricredersi. E già dalla prossima riunione del Cipe di inizio 2013 si potrebbe arrivare alla approvazione definitiva della nuova Tirrenica.
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