Finanza
«Pine sulle auto e strada piene di buche»
La protesta dei residenti di viale Uranio che, nei mesi scorsi, fecero anche una raccolta di firme
GROSSETO. Crepe nel manto stradale, rami di pino che coprono i lampioni dell'illuminazione pubblica e pine che cadono frequentemente sulle auto.
È questo lo scenario che si presenta agli occhi degli abitanti dei numeri civici dal 8 al 28 di via Uranio, a Barbanella, in una via cittadina di grande scorrimento che, però, da alcuni anni sembra essere “dimenticata” dall'amministrazione comunale di Grosseto.
Gli interventi di manutenzione pubblica tardano ad arrivare e questo è stato denunciato dagli stessi residenti, prima attraverso una raccolta di firme nell'ottobre di due anni fa e, successivamente, con un incontro con l'assessorato competente ma senza, peraltro, aver ricevuto alcuna risposta al riguardo.
«L'assessore Monaci – spiega un cittadino “portavoce” dei residenti – ed il suo staff hanno fatto un sopralluogo qualche mese fa, anche per valutare la possibile collocazione di un parco in via Uranio, dicendo che l'area sarebbe stata interessata da un progetto di abbattimento dei pini e dalla successiva piantumazione di lecci. Ma finora non si è visto nulla di tutto ciò e siamo ancora costretti a tollerare rami altissimi che impediscono un'adeguata illuminazione, con rischio di danni per pedoni e mezzi».
I cittadini fanno presente come le pine e talvolta i rami, cadano ripetutamente sulle auto parcheggiate lungo il viale, con i proprietari costretti a chiedere i danni, senza dimenticare come gli aghi e le radici occludano spesso il canale di raccolta delle acque piovane, generando pericolosi intasamenti e sversamenti.
«Quando ho richiesto informazioni sui risarcimenti per gli ammaccamenti causati dalle pine cadute – spiega il cittadino – dall'ufficio comunale per le assicurazioni mi hanno risposto che, per effetto di una sentenza del giudice di pace di Massa Marittima, questo non era più imputabile alla scarsa manutenzione del Comune ma a calamità naturali. Quindi sono stato costretto a pagare di tasca mia. Non vorremmo neppure trovarci di fronte a rischi di allagamenti per lo scarso deflusso delle acque meteoriche nelle grondaie, visto che andiamo incontro ad un periodo di piogge intense».
Gli abitanti, che tempo fa fecero anche una raccolta di firme, mettono in evidenza anche l'incuria dell'asfalto che in vari tratti presenta delle alterazioni pericolose per chi transita quotidianamente lungo la strada. «Vogliamo delle risposte – concludono – che invece non abbiamo ancora ricevuto da due anni ad oggi, dopo la nostra raccolta firme, perchè i danni potrebbero aumentare nel tempo e vorremmo conoscere le intenzioni dell'amministrazione comunale al riguardo».
Stefano Fabbroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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