Il Tirreno

Grosseto

Per conoscere l’amica scappano da casa a 17 anni

di Francesca Gori
Per conoscere l’amica scappano da casa a 17 anni

Hanno organizzato l’incontro con la ragazzina sul social network Facebook Da Cuneo sono arrivati a Grosseto dove hanno vissuto 10 giorni senza soldi

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GROSSETO. È bastato un clic agli agenti della squadra volanti della polizia per scoprire che quei due ragazzini con la faccia d’angelo e i modi carini a Grosseto non avrebbero dovuto esserci. Erano scappati di casa, a diciassette anni, e da Cuneo erano arrivati in Maremma senza soldi e senza sapere dove andare soltanto per incontrare una ragazzina conosciuta su Facebook. Non c’era nient’altro che amicizia tra i due ragazzini piemontesi e la giovanissima grossetana. Nessuna tresca, nessuna promessa a luci rosse. C’era quindi soltanto la voglia di vedere in faccia un’amica rimasta fino all’inizio di ottobre virtuale e il desiderio di allontanarsi da casa per paura di dover lasciare l’Italia. Una storia di disagio, di scelte al tempo della crisi, di nuove tecnologie e social network che accorciano le distanze ma rendono a volte la vita meno facile. Dei genitori, soprattutto.

I due diciassettenne, il primo ottobre sono usciti di casa senza soldi e sono saliti su un treno: destinazione la Maremma, dove vive la ragazzina. Sono arrivati in città, lei in qualche modo li ha aiutati a vivere questi dieci giorni. Quando la polizia li ha trovati stavano bene. Di notte, passeggiavano in via Sauro, con due adulti, un egiziano e un romeno, di 25 e 20 anni. Ai poliziotti che li hanno controllati, la loro presenza lì è suonata strana. Appena scoperti i nomi dei due diciassettenni, gli uomini delle volanti hanno scoperto che la scomparsa di uno dei due minorenni era già stata denunciata alle forze dell’ordine di Cuneo. Era stata la mamma a chiedere aiuto, affinchè suo figlio fosse ritrovato. I genitori dell’altro ragazzino, invece, si erano arresi. È stato lui a dire alla polizia di essere già scappato più volte da casa e di aver dormito fuori spesso. Il suo timore era che i suoi genitori, entrambi marocchini, lo volessero portare nel paese d’origine: colpa del lavoro che non c’è più, nemmeno nelle fabbriche del nord. Ma questa scelta non sarebbe piaciuta al giovane che ha deciso di uscire di casa e cambiare, questa volta, città.

A Grosseto, i due minorenni se la sono cavata, vivendo alla giornata e senza fare brutti incontri. Ma di rischi, a stare da soli in città giorno e notte senza sapere dove andare ne hanno corsi parecchi. Lo stesso rischio corso anche dalla giovane che ha conosciuto i due ragazzi su Internet. La ragazzina si è trovata davanti due diciassettenni senza tanti grilli per la testa, carini nei modi e soprattutto senza altri fini. Ma lei, quando ha parlato con i due amici organizzando poi l’incontro a Grosseto, non poteva saperlo.

Il personale delle volanti della questura ha chiamato i genitori dei minorenni e li ha riconsegnati loro: uno dei due, però, non si è fatto impressionare nemmeno dalla prospettiva di una punizione. «Se mi chiudono in casa - ha detto agli agenti - salto dalla finestra e scappo lo stesso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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