Attenzione
Matteo sarà presente all’udienza di venerdì
Massacrò i carabinieri: arriverà con la scorta da Milano per assistere all’esposizione delle perizie
GROSSETO. Matteo Gorelli ci sarà. Sarà presente venerdì alle 12 nell’aula gip-gup al quarto piano del Tribunale dove saranno discusse le due perizie disposte dal giudice Bilisari per l’omicidio del carabiniere Antonio Santarelli e del tentato omicidio del collega Domenico Marino, il 25 aprile dell’anno scorso, a Sorano.
Il ventenne sarà presente e arriverà da Milano - dove da poco meno di un mese è agli arresti domiciliari alla comunità Exodus di don Mazzi - con una scorta. E con la stessa farà ritorno in Lombardia, dove sta seguendo un percorso di recupero, una volta completati gli adempimenti dell’udienza.
In questi giorni i difensori Francesco Paolo Giambrone e Luca Tafi stanno completando la preparazione all’udienza, mettendo a raffronto la perizia psichiatrica di Romano Fabbrizzi, disposta dal giudice, con quella della psichiatra Carla Niccheri Gineprai e della psicologa e psicoterapeuta Carlotta Maggiorelli, fatta eseguire dalla difesa. Punti di contatto e punti antitetici. Secondo Fabbrizzi, quando Matteo era sceso dall’auto e aveva colpito i carabinieri era capace di intendere e di volere. E tale è rimasto anche durante la permanenza nel carcere di via Saffi, durata fino al 17 settembre.Secondo gli esperti della difesa, il giovane soffre invece di un disturbo di personalità. «È un soggetto border-line». Il confronto tra gli esperti - e le risposte che saranno fornite alle domande poste in udienza - risulterà decisivo ai fini della decisione che il giudice dovrà prendere in merito alla richiesta di rinvio a giudizio, avanzata dal sostituto procuratore Giuseppe Coniglio.
Il giudice aveva anche chiesto al dottor Fabbrizzi elementi precisi per poter stabilire la pericolosità sociale del ragazzo: una pericolosità che risulterebbe antecedente all’arresto e che comunque si sarebbe attenuata.
All'udienza parteciperanno tutti gli specialisti.
Matteo Gorelli parteciperà ma l’incidente probatorio non prevede che il giovane partecipi o parli. Ascolterà quello che gli esperti hanno da dire e potrà interloquire con i suoi legali per esporre il suo punto di vista o per dare suggerimenti sulla dinamica come anche sulle modalità con le quali sono avvenuti gli accertamenti effettuati in carcere. Venerdì dovrà essere esposta anche la perizia medico legale eseguita dal professor Mario Gabbrielli di Pisa sul corpo di Santarelli, morto - senza aver ripreso conoscenza - nel maggio scorso in una clinica di Chieti dove era ricoverato a oltre un anno di distanza dall’aggressione. Poi il giudice prenderà una decisione.
Pierluigi Sposato
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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