Il Tirreno

Grosseto

Cosy a scuole per educare all’ambiente

FOLLONICA. Cosy arriva nelle scuole del Golfo per insegnare ai bambini a rispettare l’ambiente. Parte da Follonica il progetto del Coseca dedicato ai piccoli che vede protagoniste le lezioni...

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FOLLONICA. Cosy arriva nelle scuole del Golfo per insegnare ai bambini a rispettare l’ambiente. Parte da Follonica il progetto del Coseca dedicato ai piccoli che vede protagoniste le lezioni impartite da un divertente personaggio (Cosy) che visita gli istituti maremmani per far diventare i ragazzini persone responsabili e educate nei confronti dell’ambiente. L’iniziativa inizierà giovedì mattina da Follonica con il coinvolgimento dei trecento alunni della scuole elementari, a partire da quelli di via Varsavia alle 8 e 45: in quell’occasione oltre al presidente del Coseca Roberto Valente saranno presenti anche il sindaco Eleonora Baldi e il presidente della IV commissione consiliare Anna Maria Gaggioli. «L’amministrazione di Follonica - dice il primo cittadino - ha fortemente voluto e richiesto che la campagna di educazione ambientale di Coseca partisse da qui. Giovedì 11 Cosy farà tappa nelle scuole della nostra città, partendo dalle scuole elementari di via Varsavia. Cosy farà lezione ai nostri ragazzi, che divertendosi potranno incominciare a formarsi come cittadini consapevoli dell’ambiente, responsabili per la sua tutela e educati verso gli atteggiamenti da tenere per vivere meglio il presente e il futuro». Il sindaco Baldi dice di essere molto soddisfatto dell’iniziativa perché la sua città si sta impegnando molto in questo settore, e questo progetto è solo il primo di una serie perché sono in programma altri eventi che coinvolgeranno gli adulti. Ad assistere alla lezione-gioco del pupazzo impersonato dall’operatrice culturale Monica Gemignani ci saranno oltre trecento bambini, a conferma di quanto il progetto stia riscontrando un successo sempre maggiore. «Da tempo investiamo sull’educazione ambientale - spiega il presidente Valente - rivolgendoci ai più piccoli, come in questo caso, ma anche ai più grandi tenendo lezioni con i nostri tecnici negli istituti superiori della provincia. Abbiamo deciso di scommettere sui bambini che rappresentano il nostro futuro, responsabilizzare da subito al problema dei rifiuti significa infatti iniziare un processo di educazione a comportamenti consapevoli e rispettosi». (p.v.)

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